Small crab into the corals @Mafia Island - Tanzania ©Andrea Pompele All Rights Reserved

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martedì 8 dicembre 2015

Africa, the mother land: Tanzania. PIENO DI VITA/FULL OF LIFE

“Se non fai immersioni ti perdi più della metà del mondo da vedere”
Moray eel Mafia island Tanzania
Moray eel@Mafia Island - Tanzania ©Andrea Pompele All Rights
E io non ho intenzione di perdermi proprio un bel niente.

Scorpion fish Mafia island Tanzania
Scorpion Fish@Mafia Island - Tanzania ©Andrea Pompele All Rights
L’esplorazione è la mia passione, più riesco a vedere cose nuove che non conosco e più il mio spirito si innalza ed il mio cuore è felice. “Se conosci vedi, se non conosci, non vedi.” Ci sono tante cose che non so, ma ci sono anche tante cose che conosco, onestamente. Diciamolo ogni tanto! “si va beh ma adesso non esagerare e non te la tirare per carità!” “va bene ok, tranquillo, ritorno normale, più o meno…”

dhow sailing Mafia island Tanzania
Dhow sailing@Mafia Island 

Tanzania ©Andrea Pompele All Rights
La spinta evolutiva ad andare a vedere il mondo è sempre presente e forte ed ho deciso di non limitarla in nessun modo, perciò tempo fa ho imparato a fare immersioni (Egitto). C’è talmente tanta vita da assaporare in ogni ambiente che francamente mi risulta alquanto difficile scegliere. La mia passione è la savana, ormai ve ne sarete accorti, ma il mare e la montagna sono sempre stati dentro al mio cuore, in uno mi sento libero, nell’altra ci sono nato. E se ci pensate bene ognuno di questi è legato da un filo comune: l’ambiente naturale. Detto questo passiamo ai fatti.

coral reef Mafia island Tanzania
Coral blocks on a dive site @Mafia Island 
Tanzania ©Andrea Pompele All Rights
Sono stato sotto il mare ancora una volta, nei fondali di Mafia Island al largo della Tanzania, Africa. E il mio stupore è cresciuto esponenzialmente. Il parco marino  ha protetto l’ambiente sottomarino preservandone l’integrità nonostante in parecchie zone al largo della Tanzania i danni provocati dal Bomb/Dynamite fishing, l’utilizzo di dinamite per pescare pesci senza distinzione di età, spaccando barriera corallina antichissima, che non potrà ricostruirsi che in qualche manciata di secoli, abbiano distrutto buona parte della ricchezza presente nel mare. Al solito i responsabili siamo noi.

dhow sailing Mafia island Tanzania
Dhow sailing@Mafia Island - Tanzania ©Andrea Pompele All Rights 
Ho fatto immersioni con il Mafia Island Diving Center che consiglio a tutti per la professionalità, l’attenzione, la cordialità e l’atmosfera tranquilla e rilassata. Il diving è una filosofia di vita e la protezione dell’ambiente ne è parte integrante, quindi le conversazioni davanti ad un caffè prima e dopo l’immersione sono quasi sempre orientate a scambiarsi impressioni ed esperienze, con spazio per riflessioni e risate in compagnia.

Perfetto.

cleaning shrimp Mafia island Tanzania
Cleaning shrimps on a Moray eel@Mafia Island 
Tanzania ©Andrea Pompele All Rights
È letteralmente un paradiso pieno di vita. È incredibile la ricchezza che ho potuto ammirare, non ho parole per descriverla. Dalle piccole cose alle più comuni, ad ogni angolo una scoperta non può che entusiasmarti. Da biologo ovviamente non posso che essere felice come un bambino davanti a ciò, ma ognuno di noi si può stupire della bellezza che ci circonda, imparando e godendone appieno. 
Kinasi pass, Milimani North e South, Chole’s Reef, Corinne’s Reef, Coral’s Garden, Coral’s Reef, Nudibranch’s City sono solo alcuni del dive spots dove potete immergervi all’interno della baia, poi ce ne sono altrettanti all’esterno.

butterfly fishes Mafia island Tanzania
Coral reef @Mafia Island - 
Tanzania ©Andrea Pompele All Rights 
Le immersioni sono legate alle maree, quando questa è alta si va all’interno della baia con visibilità perfetta, quando questa invece è bassa è consigliabile andare all’esterno, sebbene i due ambienti siano totalmente differenti. Nel primo non si va in profondità, il limite massimo raggiunto è 25 m e la maggior parte del tempo si sta tra i 12 e i 18 m con sorprese di  soli – 5 m ed un’incredibile giardino di corallo da scoprire. Nel secondo, invece le immersioni sono profonde e la quantità di pesci imbattibile, con passaggi anche di Marlin e pesci di grossa taglia, qualche squalo (pinna bianca e pinna nera di barriera), delfini e balene con un po’ di fortuna.

Coral's worm Mafia island Tanzania
Worm on Corals@Mafia Island - Tanzania ©Andrea Pompele All Rights
Io mi sono concentrato su quelle all’interno della baia, sono stato infatti a Mafia nel momento migliore, appena prima della luna piena e con l’alta marea e David e Danielle, che gestiscono il diving center mi hanno consigliato anche in base alle mie esperienze precedenti e le mie passioni. Attrezzatura nuova affittata al diving center, programma di massima deciso con conferma il giorno precedente, gruppi da 2, 3 persone per divemaster e dhow sailing con partenza dalla spiaggia. Non avevo mai fatto immersioni su una barca attrezzata del genere, è molto comoda e pratica e alla fine della giornata (2 immersioni dalla barca) si ha la possibilità di aprire la vela e navigare silenziosamente in maniera tradizionale con la visione del tramonto dal mare. 
white nudibranch Mafia island Tanzania
White nudibranch@Mafia Island - Tanzania ©Andrea Pompele All Rights
Anildo e Marielle, l’uno da Capo Verde e l’altra dall’Olanda sono stati i miei divemasters, conoscendo la mia inclinazione a cercare le cose piccole più inaspettate e a nuotare lentamente vicino al reef senza danneggiarlo, mi hanno mostrato in più occasioni moltissimi animali che non avevo mai visto: Nudibranchi come se piovesse, ovunque, una incredibile biodiversità con decine di specie diverse, flatworms di colori incredibili, vermi della sabbia con forme bizzarre, granchi del corallo e degli anemoni, gamberetti pulitori e boxer shrimps, tartarughe verdi, murene di specie diverse, paguri con la conchiglia adornata da anemoni e coralli, pesci di barriera, pesci coccodrillo, pesci farfalla, pesci angelo e coralli di colori e forme notevoli, una barriera intatta e sana.

Green Seaturtle Mafia island Tanzania
Green seaturtle@Mafia Island 

Tanzania ©Andrea Pompele All Rights

nudibranch eggs Mafia island Tanzania
Nudibranch's eggs @Mafia Island 

Tanzania ©Andrea Pompele All Rights
Finita la sosta di sicurezza siamo emersi e abbiamo aspettato che il dhow venisse a prenderci, mangiando un po’ di frutta e del Chapati tra un’immersione e l’altra oppure un pasto completo e via seconda immersione dopo il tempo di superficie. 

Tornare, 40 min circa, dal sito di immersione con navigazione tranquilla nel pomeriggio è un piacere dopo una giornata piena di vita.
















dhow sailing Mafia island Tanzania
Dhow sailing sundown @Mafia Island - Tanzania ©Andrea Pompele All Rights



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LA TEMPESTA



ENGLISH VERSION

"If you don’t dive you miss to see more than half of the world"

And I don’t want to miss anything.

Exploration is my passion, I can experience new things that I didn’t know and the more I explore my spirit rises and my heart is happy. "If you know, you see, if you don’t know, you don’t see." There are so many things that I don’t know, but honestly there are also many things that I do know. "What a big Ego! Okay don’t think so highly of yourself! "Okay okay, quiet, return normal, more or less ..."

Evolutionary desire to go and see the world is always present and strong and I decided not to limit it in any way, so long ago I learned to scuba dive (in Egypt). There is so much life to be enjoyed in every environment that frankly I find it very difficult to choose. My passion is for the bush, now this you will have noticed, but the sea and the mountains have always been in my heart, I feel free in one, the other is where I was born. And if you think about it, all of these places are linked by a common thread: the natural environment.

I was under the sea once again, in the depths of Mafia Island off the coast of Tanzania, Africa. And my astonishment grew exponentially. The Marine Park has protected the underwater environment while preserving the entirety despite in several areas off Tanzania damage being caused by Bomb / Dynamite fishing. The use of dynamite to catch fish regardless of age, breaking ancient coral reefs, which cannot be rebuilt for a handful of centuries, have destroyed much of this wealth in the sea. As usual we are responsible.

I went diving with Mafia Island Diving centre that I recommend to everyone for the professionalism, the attention, the friendliness and the atmosphere quiet and relaxed. Diving is a life philosophy, protecting the environment is an integral part of it and conversations over coffee before and after immersion are almost always oriented to exchange impressions and experiences, with space for reflection and laughter in the company.

Perfect.

It's literally a paradise full of life. It's amazing the richeness that I saw I have no words to describe it, from the smallest to the most common, at every corner a discovery to get excited about. As a biologist obviously I am as happy as a child in front of it, but every one of us can be impressed by the beauty around us, learning and enjoying it fully.

Kinasi pass, Milimani North and South, Chole's Reef, Corinne's Reef, Coral's Garden, Coral's Reef, nudibranch's City are just a few of the dive spots where you can go inside the bay, then there are others all outside the bay.

The dives are linked to the tides, when it is high tide you go within the bay for perfect visibility when the tide is rather low it's advisable to go outside the reef, although the two are totally different environments. In the first you don’t go deep, the maximum limit reached is 25 m and most of the time you are between 12 and 18 m with surprisingly many things to see at only - 5 m and an incredible coral garden to discover. In the second, instead the dives are deep and the quantity of fish is incomparable, with Marlins and other large fish passing, some sharks (reef's whitetip and blacktip sharks), dolphins and whales with a little luck.

I focused on the dives within the bay, I was in fact in Mafia during the best time, just before the full moon and high tide so David and Danielle, who run the diving centre, advised me based on my previous experience and my passions. With new equipment leased from the diving centre, program guidelines agreed with confirmation the day before, groups of 2/3 people per divemaster and dhow sailing departing from the beach. I had never dived on a boat equipped like that before, it's very comfortable and practical, and at the end of the day (after 2 boat dives) you have the option to open the sail and sail silently in the traditional way with the sunset view from the sea.

Anildo and Marielle, the one from Cape Verde and the other from Holland were my divemasters, knowing my inclination to look for the little and most unexpected things and to swim slowly near the reef without damaging it, they have shown me on several occasions many animals that I had never seen before: Nudibranchs everywhere, an incredible biodiversity with dozens of different species and flatworms with incredible colours, sand worms with bizarre shapes, coral crabs and anemones crabs, cleaner shrimps and boxer shrimps, green turtles, different species of moray eels, crabs with shell adorned with anemones and corals, reef fishes, crocodile fish, butterfly fish, angelfish and colourful corals with large forms. An intact and healthy barrier!

After the safety stop we emerged and we waited for the dhow to collect us, on board eating a bit of fruit and Chapati between dives or a full meal and continuing with a second dive after the surface time. Coming back then after 40 minutes from the dive site, sailing in the afternoon is a pleasure after a day full of life.

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mercoledì 7 gennaio 2015

Non c'è avventura senza Video - There's no Adventure without videos: SOSSUSVLEI NAMIB DESERT 4X4



Non c'è Avventura senza video giusto?

Quarto video preparato per voi: SOSSUSVLEI 4X4 EXPERIENCE, NOT AN ORDINARY DESERT EXPERIENCE

Buona visione


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SANDWICH HARBOUR 4X4 NAMIB DESERT


There's no Adventure without video, don't you think?

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Have a good vision

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lunedì 22 dicembre 2014

Africa, the mother land: Namibia. IL FIUME DEGLI ELEFANTI PT III

Ritornando verso il Damaraland camp si attraversa un’ansa del letto del fiume che compie una curva e si apre in una zona priva di alberi, dominata da una vegetazione a prateria.
Ostriches damaraland namibia safari
Ostriches (Struthio camelus) - Damaraland Namibia ©Andrea Pompele All Rights Reserved
Scorgo da lontano una sagoma a me ormai piuttosto familiare: struzzi. Sono un bel gruppo, saranno una ventina, con maschi in guerra tra loro per effettuare le parate nuziali, combattono e si mostrano in splendida forma, con viso, collo e zampe rosa scuro tendente al rosso e un sacco di energia da vendere. Si affrontano in quella che nel mondo dell’etologia viene definita “arena” uno spazio non per forza circolare dove gli esemplari maschi delle specie avicole si combattono e si mostrano alle femmine per essere scelti. La scelta è sempre femminile e gli struzzi non fanno eccezione. 
Avete presente il balletto che compiono nel film di animazione "Fantasia" della Disney? Dove ballano con le “ippopotame”? Beh le piroette che compiono sono proprio quelle di un ballerino di danza classica, vorticando su se stessi per poi fermarsi di colpo e correre da una parte all’altra del palcoscenico. L’osservazione della natura ci può essere d’aiuto e se guardiamo il cartone animato, che peraltro io ho sempre amato fin da piccolo, riconosciamo i perfetti movimenti di questi splendidi animali rivisitati in chiave di balletto, che in realtà è già contenuto nel loro stesso comportamento. 
Meraviglioso non credete? Si vede che i disegnatori e registi avevano avuto l’occasione di poter vedere proprio questo spettacolo naturale, perché di questo si tratta.
ostriches namibia damaraland safari
Male Ostriches fighting (Struthio camelus) - Damaraland Namibia ©Andrea Pompele All Rights Reserved
Proseguiamo un po’ e seguendo le tracce sulla sabbia, incontriamo un altro gruppo di elefanti. Dunque ricapitolando siamo a 25 + 13 + 30  = 68 direi non male in una sola giornata eh? Ma questo è merito della guida… ”vola basso Pompele e non te la tirare, che sei solo un novellino in fondo” “giusto, giusto, non esageriamo, sono proprio un novellino in fondo”.

Questa volta gli elefanti camminano decisi tutti in una direzione, in una specie di fila indiana, si chiamano Game Tracks, gli animali sociali seguono sempre un individuo che si mette in testa e li guida in una direzione,
lappet faced vulture namibia
Lappet-faced Vulture (Torgos tracheliotus) - Damaraland Namibia ©Andrea Pompele All Rights Reserved
e scavano dei sentieri che ripetono costantemente, non importa se sono erbivori o carnivori, anche i leoni lo fanno, minimizzando l’energia spesa e la possibilità di disperdere il gruppo mantenendo un contatto visivo sempre con quello davanti a loro, in questo modo riescono anche a difendersi dai possibili predatori. In questo caso le Game Tracks diventano Elephant’s Highways, perché sono obiettivamente più grandi e meglio tracciate.

Li seguo, so dove stanno andando, la matriarca li sta guidando al di là della montagna, e così ho l’occasione di mostrare ai miei ospiti un sentiero che essi usano per valicare le montagne. 

“Come scusa, valicare le montagne?” “sì sì, proprio quello, aspetta che ci arriviamo”. 

Gli elefanti del deserto possono arrivare a pesare circa 6 tonnellate, i maschi adulti, mentre le femmine sono più “leggere”, diciamo. Sembra impossibile ma sono agilissimi e riescono letteralmente a scalare le montagne, possono passare in stretti che assomigliano ai nostri sentieri alpini, alcuni di questi anche a strapiombo con una facilità sorprendente, da vere guide alpine adottano la stessa tecnica di camminata che ho io in montagna: piano seguendo il proprio passo, senza accelerare o rallentare, ma senza fermarsi mai. In 20 minuti sono sul costone della montagna e attraversano il piccolo passo. Vi siete mai chiesti come ha fatto Annibale ad attraversare le Alpi per marciare verso Roma? Beh ha sfruttato la caratteristica di questi splendidi ed evolutissimi animali, capaci di adattarsi a qualsiasi habitat e condizione, da quelle più “classiche” di savana, a quelle più estreme del deserto e delle montagne. 

Meraviglioso. Semplicemente meraviglioso.

Faccio il giro delle due colline vulcaniche che prima ho chiamato montagne, “ah ecco perché le hanno scalate, 
elephants damaraland namibia
Elephants - Damaraland Namibia ©Andrea Pompele All Rights Reserved
sono solo collinette” “mica tanto, sono piuttosto difficili da affrontare credimi, anche se non sono tanto alte come le Alpi” e ci ritroviamo in un'altra piana dominata da erba. Gli elefanti stanno scendendo verso la pianura e si dispongono come sempre con i cuccioli al centro del gruppo a difesa e protezione. Un individuo, non ho riconosciuto se era maschio o femmina, ero piuttosto lontano, si arrampica letteralmente sul pendio davanti a noi per andare a divorarsi un cespuglio che cresceva sul quel lato, una meraviglia vederlo salire con una leggerezza impensabile per un animale delle sue dimensioni, e questo conferma il fatto che non hanno assolutamente bisogno di sentieri, loro i sentieri se li fanno da soli.
sunset damaraland namibia safari
Sunset - Damaraland Namibia ©Andrea Pompele All Rights Reserved
Mentre anche questo gruppo si allontana decidiamo di tornare al campo e prendiamo la strada che porta al Damaraland camp, nel frattempo, avvistiamo Orici e Springboks ed assaporiamo l’ultima ora di luce nel ritorno in una delle zone più belle ed incredibili che io abbia mai visto. Terra di contrasti e di bellezza, di luce e di buio, di montagne e pianure, di elefanti e di uomini. 

Ve l’avevo detto no, che mi era entrato nel sangue?

Domattina andremo in cerca dei leoni e dei rinoceronti, ma per oggi abbiamo fatto il pieno.

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Africa, the mother land: Namibia. IL FIUME DEGLI ELEFANTI PTII

Africa, the mother land:Namibia. IL FIUME DEGLI ELEFANTI PT I

Africa, the mother land: Namibia. HOW IS IT? VEEEEERY VERY HOT


English version 

Returning to Damaraland camp we cross a bend in the riverbed that makes a curve and opens in an area free of trees, dominated by prairie vegetation.

I see from a distance a silhouette quite familiar to me: ostriches. They are a great group, will be average twenty, with males at war with each other to perform the nuptial parades, fight and show in great shape, with the face, neck and legs reddish pink and a lot of energy to spare. Facing off in what in the world of ethology is called "arena" a space not necessarily circular where the males of the avian species fight and show themselves to be chosen by females. The choice is always feminine and ostriches are no exception.

You know the ballet performed in the Walt Disney animated movie "Fantasia"? Where they dance with the hippos? Well, pirouettes are those of a ballet dancer, twisting on himself and then stop suddenly and run from one side to the other of the stage. The observation of nature can help, and if we see the cartoon, which in fact I have always loved since childhood, we recognize the perfect movements of these beautiful animals' twist ballet, which in fact is already contained in their behaviour. Wonderful don't you think? Designers and directors had the opportunity to see just this natural show.

We continue a while and following the tracks on the sand, we meet another herd of elephants. So in average we have 25 + 13 + 30 = 68 I could say: "not bad in one day" But this is about the guide ... "Pompele fly down, you're just a rookie" "right, right, I'm just a rookie"

This time all the elephants are walking in one direction, in a kind of single line, called Game Track. Social animals always follow an individual who lead them in a direction, digging paths that they constantly repeat, no matter if they are herbivores or carnivores, even lions do this, minimizing the energy consumption and the possibility to disperse the group always keeping eye contact with the one in front of them. In this way, they are also able to defend themselves from predators. In this case the Game Tracks become Elephant's Highways, because they are objectively bigger and better drawn.


I follow them, I know where they are going, the matriarch is leading them beyond the mountains, and so I have the opportunity to show my guests the path they use to cross the mountains. "They cross the mountains?" "Yes, yes, just that, expect that we get there."

The desert elephants can weigh about 6 tons, adult males, while females are "lighter". It seems impossible but they are very agile and can literally climb mountains with astonishing ease, may move in narrow that resemble our mountain's trails, some of these also overhanging. They use the same technique of an Alpine mountain guide, the same that I use to walk in the mountains: slowly following your step, without speeding up or slowing down, but without ever stopping. In 20 minutes they are on the side of the mountain and across the small pass. Have you ever wondered how did Hannibal crossed the Alps with War Elephants to march to Rome? Well, he exploited the characteristics of these beautiful and very advanced animals, able to adapt to any habitat and condition, from the most "classic" savannah, to the most extreme desert and mountain.

Wonderful. Simply wonderful.

I turn around the two volcanic hills that before I called mountains, "ah that's why they climb, they are just hills" "not so, they're quite difficult to deal with, believe me, even if they are not so high as the Alps" and we are in another plain dominated by grass, the elephants are coming down to the plain and have usually calfs at the center of the group for the defense and protection. An individual, I did not recognize if it was male or female, I was pretty far away, climbs literally on the slope in front of us to go to devour a bush growing on that side, a wonder to see him come up with a lightness unthinkable for an animal of its size, and this confirms the fact that they have absolutely no need of paths, their make paths by themselves.

While even this group moves away we decided to return to the tented camp and take the road that leads to Damaraland camp, meanwhile, we spot Oryx and Springboks and we taste the last hour of light in the bush in one of the most beautiful and amazing area that I have ever seen. Land of contrasts and beauty, light and dark, of mountains and plains, elephants and men. I told you, that I had entered the blood?


Tomorrow morning we will go searching for lions and rhinos, but for today it's enough.

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venerdì 12 dicembre 2014

FOTOGRAFI, VALE LA PENA DARCI UNO SGUARDO. Parte IV

Ancora 3 fotografi anzi (4 a dire la verità): 3 professionisti, 2 donne e 2 uomini. 2 ragazze brave anzi bravissime, 2 grandi amici, 1 bella, giovane, brava e talentuosa, difficile descrivere Irene...Francesca idem, e sempre alla ricerca. Samuel e Fabri, siam cresciuti insieme, ma loro sono andati molto più avanti di me, sono creativi a dir poco geniali. Vedere per credere. Se amate la Fotografia, se amate la Ricerca, se amate la Creatività non potete non dargli un'occhiata! Che diamine ragazzi, non fate i timidi digitali...

Another time 3 photographers (4 indeed): 3 professionals, 2 women and 2 men. 2 girls amazing, 2 good firends, 1 beautiful, young and talented, very hard to define Irene...Francesca the same, and always to search different points of view. Samuel and Fabri we grew up together but they look more forward than me, they are creative and brilliant. If you like Photography, if you like to Search, if you like Creativity, you must take a look! Don't be shy, my digital always connected friends...




Irene Gittarelli WEBSITE

Irene Gittarelli FACEBOOK PAGE















"Pirates" ©StopdownStudio All Rights Reserved



"Questo rappresenta in pieno la nostra filosofia. Partire da un posto davvero fico che è il nostro paese (la Valle d'Aosta in primis NDR), per esplorare e scoprire, esattamente con lo spirito avventuriero, un po' ribelle e piratesco. Inoltre la fusione di fotografia e digital imaging ci riflette molto, le contaminazioni e le produzioni cross-mediali ci intrigano ed incuriosiscono...sperimentare sempre!" Non posso non essere d'accordo con Samuel e Fabri. c'è della stoffa e dell'avventura qui!

Francesca Battilani WEBSITE

Francesca Battilani FACEBOOK PAGE































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FOTOGRAFI, VALE LA PENA DARCI UNO SGUARDO PARTE II

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lunedì 17 novembre 2014

Non c'è Avventura senza video! There's no Adventure without video!


Non c'è una bella avventura senza un bel video giusto? 

E allora Adventure Life Project Africa, cioè me medesimo, ha preparato per voi un piccolo riassunto dell'esperienza di safari in Namibia. 

Spero vi piaccia e vi faccia venire voglia di venire con me a vedere cose meravigliose!

Presto sui vostri schermi, da PC, tablet o smartphones altri video che riguardano la Namibia, deserto and much more!

Mi scuso per la qualità delle immagini, ma i potenti mezzi a mia disposizione non coinvolgono telecamere in FULL HD per ora...

Buona visione!

There's no Adventure without video, don't you think?

So Adventure Life Project Africa, me in fact, had made for you a little resume of the Namibian safari experience

I hope that you like and you wish to come with me to see wonderful and amazing things!

Coming soon on your screens, devices, tablets or smartphones other videos concerning Namibia, desert and much more!

I apologize with you for the quality of the images, but I don't have al FULL HD camera on my bag. Not yet...

Good vision!

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mercoledì 29 ottobre 2014

Poche idee, ma ben confuse. Pensieri e riflessioni a casaccio: LIBERTA' IL VALORE PIU' GRANDE



vivi libero o muori namibia
“Vivi Libero o Muori” è una frase che ha fotografato una mia carissima amica su un muro vicino a casa sua e poi me l’ha mandata mentre ero in Africa, l’ho vista e l’ho subito fatta la mia immagine di copertina di Facebook. Perché? Perché mi piace ovviamente, e mi si addice completamente. E perché credo che in effetti l’unica cosa importante e diritto fondamentale dell’uomo sia la libertà, libertà di scelta, di pensiero, di movimento e di azione. Libertà di amare, di sbagliare, di tentare, di cambiare, di ridere e di piangere, pure di essere incazzati, se necessario. Spesso la diamo per scontata e non ci badiamo più di tanto, ma quando ci viene tolta, lì sì che la apprezziamo. Quindi penserete “va beh ok ma a me non manca la libertà, anzi!” e invece è proprio qui che vi sbagliate, la libertà ce l’avete di default in questa società, ma tralasciando i parallelismi con altre civiltà in cui la libertà non è affatto scontata, voi pensate di vivere liberi? Provate a pensarci un po’ su e datevi una risposta, non importa quale essa sia, è vostra e perciò rispettabilissima e va benissimo, per voi. Io ho scelto di vivere libero, la libertà per me è una scelta, con tutto ciò che un atto liberatorio può comportare, positivo o negativo che sia, non importa. È mio.  Ed è un atto creativo, fatto di fantasia e azione, di pratica e sogni, perché di questo parliamo, di creare delle opportunità dove non sappiamo, dove non abbiamo mai rivolto lo sguardo e non ci saremmo mai immaginati di andare in quella direzione o quell’altra. Fatto sta che in questo atto di cambiamento, e il cambiamento sta alla base dell’evoluzione (sì lo so, lo so sono un rompiballe/biologo/secchione), c’è un processo di scrollamento e di rivoluzione interiore che permette a questa stessa di diventare esteriore.
Brandberg damaralnd safari namibia
Gravel road to Brandberg - Damaraland, Namibia - ©Andrea Pompele All Rights Reserved
Mi spiego meglio: se io cambio il mio modo di pensare e di approcciarmi al mondo, cambiano ovviamente le mie prospettive su di esso e perciò riesco a vedere delle opportunità dove prima non vedevo niente. È come mettersi gli occhiali se sei miope, improvvisamente ci vedi! Che meraviglia! Provate ad applicare tutto ciò al vostro sistema di vita, improvvisamente vivete! Non è incredibile? È la vostra lente sul mondo che è in continua evoluzione e voi con esso, sempre dinamici e in movimento anche se state fermi o decidete di stare fermi. È quello che volete fare, è la libertà che ci voleva, quello per cui volete lottare.
desert gravel road namib namibia
Una pista nel deserto - A gravel road in the desert -
Kulala Wilderness Property - Namib Desert Namibia - ©Andrea Pompele All Rights Reserved
Conosco persone molto libere e altre meno, ma la dimensione libera è sempre mentale, mai coercitiva e anche se queste stesse persone non sono formalmente libere di fare determinate cose, coltivano la loro libertà ogni giorno.E' importantissimo coltivare questa opportunità di essere liberi, se non lo si fa, lentamente muore o comunque soffre e noi soffriamo con lei, senza accorgercene magari, ma alla fine qualcosa si spegne.
C'è un meccanismo di insoddisfazione o ribellione dentro di noi che ci fa sentire male e quando proviamo queste sensazioni probabilmente non stiamo facendo quello che veramente vogliamo fare, magari per anni tacciamo il nostro senso interno e diamo ad esso dei "giocattolini" che permettono temporaneamente di tenerlo tranquillo, contenendolo. Finché funziona, tutto bene, poi mancano gli stimoli e la curiosità e lentamente questo riprende vigore e si fa sentire. Questi "giocattolini", come li chiamo io possono essere di qualsiasi tipo, materiali (oggetti o progetti) oppure presupposti doveri morali od etici che ci vengono imposti o imponiamo a noi stessi. Le aspettative che il nostro ego proietta su di noi a volte possono essere il limite più grande che costruiamo intorno alla nostra vita, nel tentativo di dimostrare qualcosa a noi stessi, prima che a qualcun altro.



A questo proposito vi consiglio di guardare questo video, potrebbe essere molto interessante per voi, come l'ho trovato io


E se volete delle informazioni in più su questo ragazzo, che seguo da un po' e consiglio anche a voi di seguire. Qui c'è il link del suo sito (lo trovate anche nel blogroll a destra ndr)

http://www.wanderingwil.com/

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