Small crab into the corals @Mafia Island - Tanzania ©Andrea Pompele All Rights Reserved

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venerdì 16 gennaio 2015

Non c'è avventura senza Video - There's no Adventure without videos: SOSSUSVLEI NAMIB DESERT PANORAMIC FLIGHT




Non c'è Avventura senza video giusto?

QUINTO video preparato per voi: SOSSUSVLEI PANORAMIC FLIGHT EXPERIENCE, NOT AN ORDINARY DESERT EXPERIENCE

Buona visione


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SOSSUSVLEI NAMIB DESERT PANORAMIC FLIGHT

SANDWICH HARBOUR 4X4 NAMIB DESERT


There's no Adventure without video, don't you think?

Here the FIFTH video made for you: SOSSUSVLEI PANORAMIC FLIGHT EXPERIENCE, NOT AN ORDINARY DESERT EXPERIENCE

Have a good vision

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SOSSUSVLEI NAMIB DESERT PANORAMIC FLIGHT

SANDWICH HARBOUR 4X4 NAMIB DESERT

A NIGHT DRIVE WITH LIONS

lunedì 22 dicembre 2014

Africa, the mother land: Namibia. IL FIUME DEGLI ELEFANTI PT III

Ritornando verso il Damaraland camp si attraversa un’ansa del letto del fiume che compie una curva e si apre in una zona priva di alberi, dominata da una vegetazione a prateria.
Ostriches damaraland namibia safari
Ostriches (Struthio camelus) - Damaraland Namibia ©Andrea Pompele All Rights Reserved
Scorgo da lontano una sagoma a me ormai piuttosto familiare: struzzi. Sono un bel gruppo, saranno una ventina, con maschi in guerra tra loro per effettuare le parate nuziali, combattono e si mostrano in splendida forma, con viso, collo e zampe rosa scuro tendente al rosso e un sacco di energia da vendere. Si affrontano in quella che nel mondo dell’etologia viene definita “arena” uno spazio non per forza circolare dove gli esemplari maschi delle specie avicole si combattono e si mostrano alle femmine per essere scelti. La scelta è sempre femminile e gli struzzi non fanno eccezione. 
Avete presente il balletto che compiono nel film di animazione "Fantasia" della Disney? Dove ballano con le “ippopotame”? Beh le piroette che compiono sono proprio quelle di un ballerino di danza classica, vorticando su se stessi per poi fermarsi di colpo e correre da una parte all’altra del palcoscenico. L’osservazione della natura ci può essere d’aiuto e se guardiamo il cartone animato, che peraltro io ho sempre amato fin da piccolo, riconosciamo i perfetti movimenti di questi splendidi animali rivisitati in chiave di balletto, che in realtà è già contenuto nel loro stesso comportamento. 
Meraviglioso non credete? Si vede che i disegnatori e registi avevano avuto l’occasione di poter vedere proprio questo spettacolo naturale, perché di questo si tratta.
ostriches namibia damaraland safari
Male Ostriches fighting (Struthio camelus) - Damaraland Namibia ©Andrea Pompele All Rights Reserved
Proseguiamo un po’ e seguendo le tracce sulla sabbia, incontriamo un altro gruppo di elefanti. Dunque ricapitolando siamo a 25 + 13 + 30  = 68 direi non male in una sola giornata eh? Ma questo è merito della guida… ”vola basso Pompele e non te la tirare, che sei solo un novellino in fondo” “giusto, giusto, non esageriamo, sono proprio un novellino in fondo”.

Questa volta gli elefanti camminano decisi tutti in una direzione, in una specie di fila indiana, si chiamano Game Tracks, gli animali sociali seguono sempre un individuo che si mette in testa e li guida in una direzione,
lappet faced vulture namibia
Lappet-faced Vulture (Torgos tracheliotus) - Damaraland Namibia ©Andrea Pompele All Rights Reserved
e scavano dei sentieri che ripetono costantemente, non importa se sono erbivori o carnivori, anche i leoni lo fanno, minimizzando l’energia spesa e la possibilità di disperdere il gruppo mantenendo un contatto visivo sempre con quello davanti a loro, in questo modo riescono anche a difendersi dai possibili predatori. In questo caso le Game Tracks diventano Elephant’s Highways, perché sono obiettivamente più grandi e meglio tracciate.

Li seguo, so dove stanno andando, la matriarca li sta guidando al di là della montagna, e così ho l’occasione di mostrare ai miei ospiti un sentiero che essi usano per valicare le montagne. 

“Come scusa, valicare le montagne?” “sì sì, proprio quello, aspetta che ci arriviamo”. 

Gli elefanti del deserto possono arrivare a pesare circa 6 tonnellate, i maschi adulti, mentre le femmine sono più “leggere”, diciamo. Sembra impossibile ma sono agilissimi e riescono letteralmente a scalare le montagne, possono passare in stretti che assomigliano ai nostri sentieri alpini, alcuni di questi anche a strapiombo con una facilità sorprendente, da vere guide alpine adottano la stessa tecnica di camminata che ho io in montagna: piano seguendo il proprio passo, senza accelerare o rallentare, ma senza fermarsi mai. In 20 minuti sono sul costone della montagna e attraversano il piccolo passo. Vi siete mai chiesti come ha fatto Annibale ad attraversare le Alpi per marciare verso Roma? Beh ha sfruttato la caratteristica di questi splendidi ed evolutissimi animali, capaci di adattarsi a qualsiasi habitat e condizione, da quelle più “classiche” di savana, a quelle più estreme del deserto e delle montagne. 

Meraviglioso. Semplicemente meraviglioso.

Faccio il giro delle due colline vulcaniche che prima ho chiamato montagne, “ah ecco perché le hanno scalate, 
elephants damaraland namibia
Elephants - Damaraland Namibia ©Andrea Pompele All Rights Reserved
sono solo collinette” “mica tanto, sono piuttosto difficili da affrontare credimi, anche se non sono tanto alte come le Alpi” e ci ritroviamo in un'altra piana dominata da erba. Gli elefanti stanno scendendo verso la pianura e si dispongono come sempre con i cuccioli al centro del gruppo a difesa e protezione. Un individuo, non ho riconosciuto se era maschio o femmina, ero piuttosto lontano, si arrampica letteralmente sul pendio davanti a noi per andare a divorarsi un cespuglio che cresceva sul quel lato, una meraviglia vederlo salire con una leggerezza impensabile per un animale delle sue dimensioni, e questo conferma il fatto che non hanno assolutamente bisogno di sentieri, loro i sentieri se li fanno da soli.
sunset damaraland namibia safari
Sunset - Damaraland Namibia ©Andrea Pompele All Rights Reserved
Mentre anche questo gruppo si allontana decidiamo di tornare al campo e prendiamo la strada che porta al Damaraland camp, nel frattempo, avvistiamo Orici e Springboks ed assaporiamo l’ultima ora di luce nel ritorno in una delle zone più belle ed incredibili che io abbia mai visto. Terra di contrasti e di bellezza, di luce e di buio, di montagne e pianure, di elefanti e di uomini. 

Ve l’avevo detto no, che mi era entrato nel sangue?

Domattina andremo in cerca dei leoni e dei rinoceronti, ma per oggi abbiamo fatto il pieno.

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Africa, the mother land: Namibia. IL FIUME DEGLI ELEFANTI PTII

Africa, the mother land:Namibia. IL FIUME DEGLI ELEFANTI PT I

Africa, the mother land: Namibia. HOW IS IT? VEEEEERY VERY HOT


English version 

Returning to Damaraland camp we cross a bend in the riverbed that makes a curve and opens in an area free of trees, dominated by prairie vegetation.

I see from a distance a silhouette quite familiar to me: ostriches. They are a great group, will be average twenty, with males at war with each other to perform the nuptial parades, fight and show in great shape, with the face, neck and legs reddish pink and a lot of energy to spare. Facing off in what in the world of ethology is called "arena" a space not necessarily circular where the males of the avian species fight and show themselves to be chosen by females. The choice is always feminine and ostriches are no exception.

You know the ballet performed in the Walt Disney animated movie "Fantasia"? Where they dance with the hippos? Well, pirouettes are those of a ballet dancer, twisting on himself and then stop suddenly and run from one side to the other of the stage. The observation of nature can help, and if we see the cartoon, which in fact I have always loved since childhood, we recognize the perfect movements of these beautiful animals' twist ballet, which in fact is already contained in their behaviour. Wonderful don't you think? Designers and directors had the opportunity to see just this natural show.

We continue a while and following the tracks on the sand, we meet another herd of elephants. So in average we have 25 + 13 + 30 = 68 I could say: "not bad in one day" But this is about the guide ... "Pompele fly down, you're just a rookie" "right, right, I'm just a rookie"

This time all the elephants are walking in one direction, in a kind of single line, called Game Track. Social animals always follow an individual who lead them in a direction, digging paths that they constantly repeat, no matter if they are herbivores or carnivores, even lions do this, minimizing the energy consumption and the possibility to disperse the group always keeping eye contact with the one in front of them. In this way, they are also able to defend themselves from predators. In this case the Game Tracks become Elephant's Highways, because they are objectively bigger and better drawn.


I follow them, I know where they are going, the matriarch is leading them beyond the mountains, and so I have the opportunity to show my guests the path they use to cross the mountains. "They cross the mountains?" "Yes, yes, just that, expect that we get there."

The desert elephants can weigh about 6 tons, adult males, while females are "lighter". It seems impossible but they are very agile and can literally climb mountains with astonishing ease, may move in narrow that resemble our mountain's trails, some of these also overhanging. They use the same technique of an Alpine mountain guide, the same that I use to walk in the mountains: slowly following your step, without speeding up or slowing down, but without ever stopping. In 20 minutes they are on the side of the mountain and across the small pass. Have you ever wondered how did Hannibal crossed the Alps with War Elephants to march to Rome? Well, he exploited the characteristics of these beautiful and very advanced animals, able to adapt to any habitat and condition, from the most "classic" savannah, to the most extreme desert and mountain.

Wonderful. Simply wonderful.

I turn around the two volcanic hills that before I called mountains, "ah that's why they climb, they are just hills" "not so, they're quite difficult to deal with, believe me, even if they are not so high as the Alps" and we are in another plain dominated by grass, the elephants are coming down to the plain and have usually calfs at the center of the group for the defense and protection. An individual, I did not recognize if it was male or female, I was pretty far away, climbs literally on the slope in front of us to go to devour a bush growing on that side, a wonder to see him come up with a lightness unthinkable for an animal of its size, and this confirms the fact that they have absolutely no need of paths, their make paths by themselves.

While even this group moves away we decided to return to the tented camp and take the road that leads to Damaraland camp, meanwhile, we spot Oryx and Springboks and we taste the last hour of light in the bush in one of the most beautiful and amazing area that I have ever seen. Land of contrasts and beauty, light and dark, of mountains and plains, elephants and men. I told you, that I had entered the blood?


Tomorrow morning we will go searching for lions and rhinos, but for today it's enough.

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giovedì 18 dicembre 2014

Africa, the mother land: Namibia. IL FIUME DEGLI ELEFANTI PT II

Il gruppo degli elefanti si nutre indisturbato all'interno del corso del fiume.

E' incredibile osservare gli elefanti, mi lasciano sempre stupito e affascinato, ho scattato centinaia di fotografie e ogni volta riescono a stupirmi, sono animali di una bellezza antica e devastante, molto pericolosi se non ci si comporta adeguatamente, e molto delicati se invece li si lascia in pace. Un contrasto meraviglioso, adatto alla terra dove ci troviamo, il continente africano.
elephant's riverbed damaraland namibia
Elephants in the riverbed  - Damaraland Namibia ©Andrea Pompele All Rights Reserved
In genere il gruppo rimane abbastanza unito.
Anche se divagano di albero in albero e si spostano di qualche decina di metri, sono sempre vicini e attenti. Non sembrano considerarsi più di tanto, ma rimangono sempre in comunicazione visiva gli uni con gli altri, ad una attenta osservazione si può percepire una coesione visiva netta. Comunicano soprattutto con gli infrasuoni e quando decidono di andare, o meglio la matriarca decide di andare, tutto il branco si sposta con lenta, almeno nella maggior parte dei casi, determinazione. 
elephant's foot damaraland namibia
 Elephants foot - Damaraland Namibia
 ©Andrea Pompele All Rights Reserved


Mica poi tanto lenta comunque, sembrano camminare con calma, ma in pochi secondi sono già molto al di là delle nostre previsioni. Quando corrono possono essere imprevedibili e devastanti, purtroppo ho perso un amico in Mozambico a causa di una carica di elefanti improvvisa. Filippo era un ricercatore, di quelli bravi e aveva molta esperienza, ma si è trovato in una situazione estrema e senza possibilità di difendersi a piedi. Mi viene sempre in mente lui ogni volta che cerco gli elefanti.

Ma tornando a noi, "Grazie, meno male, stavi cominciando a metterci un po' di ansia, oltre che un'infinita tristezza." " Eh a chi lo dici..." 

Il gruppo si muove. E si muove dapprima lentamente. Io cerco di posizionare il Land Rover per osservare una femmina con il suo cucciolo in modo da non disturbarli e non voglio restare per troppo tempo, bisogna avere rispetto e dedizione, oltre che mettersi in sicurezza. Mentre sto facendo manovra, un altro 4X4 si posiziona dietro di noi, impedendomi la visuale. Il solito problema: sarebbe meglio non ci fossimo o per lo meno che l'intelligenza di ognuno ci permetta di non ostacolare l'altro, ma
calf elephants namibia damaraland
Elephant's calf - Damaraland - Namibia ©Andrea Pompele All Rights Reserved 
non sempre è così.Mi passa davanti un'altra femmina a pochi metri di distanza, con un cucciolo piccolo e un fratellino più grande, che si mostra parecchio interessato al Land Rover. Talmente interessato che avanza rapidamente verso di noi. la femmina si gira di scatto, il piccolo non si accorge di nulla, va beh, è un piccolo, deve esplorare, ed è davvero buffo e tenero vedere che prosegue goffo e veloce senza una meta precisa. Il fratello più grande non cede interesse e continua, è a qualche metro e non posso muovermi, 
indietro non posso andare, la macchina dietro di me mica si sposta, figuriamoci, e fare manovra non è né veloce, né pratico, né tanto meno efficace. Decido di stare fermo e intimo ai miei ospiti nella maniera più dolce e democratica che contraddistingue i miei modi signorili in certe situazioni, di stare tranquilli, non agitarsi e per favore fare silenzio. 

"See come no? e noi dovremmo crederci?" "Chiedete ai miei ospiti! Uff, poca fiducia nelle mie capacità democratiche eh?" 

Per fortuna sono stranieri. Olandesi una coppia, inglesi le altre due. E mi ascoltano.

Il giovane si avvicina, con la proboscide tocca lo specchietto e poi il mio braccio, immobile sulla portiera. Una sensazione indescrivibile, morbida e decisa. essa esplora, per una manciata di secondi, mi hanno riferito, che a me sono sembrati 5 minuti, la mia pelle. Mi annusa, mi palpa, mi fa rizzare i peli delle braccia e d'improvviso si gira e se ne va. La madre, sempre ferma, non ha tolto lo sguardo dal suo cresciutello piccolo, e per fortuna non si è mossa. Ospiti ammutoliti, emozione nelle vene scorre sotto forma di adrenalina, i muscoli sono pietrificati e senti un calore lungo il corpo che ti ha reso praticamente una stufa.
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Elephants crossing - Damaraland Namibia ©Andrea Pompele All Rights Reserved
Lascio passare il branco intero e do un'occhiataccia alla guida dietro di me, che più tardi si scuserà di avermi messo in quella situazione. Gli ospiti non parlano ma sono visibilmente emozionati. Beh non è da tutti i giorni in effetti. 

Più tardi ho analizzato bene la situazione: ho fatto la scelta giusta. Se avessi tentato di muovere il veicolo, l'elefante avrebbe potuto spaventarsi ed attaccarmi, se mi fossi agitato idem, mentre era semplicemente curioso di sapere chi fossimo, una curiosità tutta giovanile.

Ho riconosciuto le sue intenzioni. 

Proseguiamo ad osservare il gruppo e lo osserviamo ancora un po' dopodiché ci dirigiamo al villaggio.

Il villaggio appartiene alla popolazione dei Riemvasmakers popolo deportato dal Sud Africa in seguito alle leggi sulla ricollocazione delle etnie durante il regime dell’Apartheid. È un villaggio piccolo e tranquillo, popolato da donne e bambini, gli uomini lavorano altrove e tornano periodicamente a far visita alle famiglie. Qui prendiamo un caffè e ascoltiamo la storia del popolo e del villaggio. E naturalmente vediamo un altro gruppo di elefanti attraversare la pianura dalle montagne e dirigersi alla pozza. Molto vicini al villaggio. Ogni tanto qualcuno di essi entra tra le case ma la popolazione non si scompone più di tanto, basta fare un po’ di rumore e avere la dovuta attenzione e i pachidermi se ne vanno senza danni…o quasi. Ogni tanto tirano giù qualche recinto e fanno scappare le capre, ma è accettabile.

Una convivenza meravigliosa.

elephants damaraland namibia safari
Elephants - Damaraland Namibia ©Andrea Pompele All Rights Reserved
Come vi dicevo in precedenza (IL FIUME DEGLI ELEFANTI PT I), la comunità ha capito che la fauna selvatica è una risorsa e non una minaccia e la protegge come se fosse sua. E in parte lo è, è la loro terra, quindi è logico no? Dopo la sosta proseguiamo per quello che sarà il nostro pranzo sul corso del fiume e risaliamo verso il Damaraland camp. Qui trovo un albero molto grande di Ana tree (Faidherbia albida) e decido essere il nostro luogo ideale. mi fermo e faccio scendere i miei ospiti, dopo aver accuratamente osservato la zona. un'altra bella esperienza comincia, il River lunch, il pranzo sul letto del fiume. Non c'è niente di più bello che pranzare sotto un albero di Faidherbia albida all'aria aperta in the middle of the desert. Primo, secondo, contorno, formaggio (Blue Cheese, simile al Gorgonzola), carne secca (Biltong), salsicce essiccate sud africane (Droëwors), birra, vino, frutta, caffè ed...elefanti in lontananza che ci osservano.
Ad un certo punto ci vengono incontro e ci passano vicini, relativamente, e comunque avevo messo già via tutto e gli ospiti erano sul Land Rover, a terra rimanevo solo io.

La sicurezza innanzitutto! 


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Africa, the mother land: Namibia. HOW IS IT? VEEEEERY VERY HOT

young bull damaraland namibia
Young bull - Damaraland Namibia ©Andrea Pompele All Rights Reserved


ENGLISH VERSION

The group of elephants eats undisturbed along the river.

It's amazing to observe elephants, I'm always amazed and fascinated, I took hundreds of photographs and every time they amaze me, they're animals with an ancient and devastating beauty, very dangerous if you don't behave properly, and very delicate if you leave them in peace. A wonderful contrast, suitable to the land where we are, the African continent.

Typically the group remains fairly united.

Even if they ramble from tree to tree and move a few tens of meters, they're always close and careful. It's not seems that they consider each other that much, but they always remain in visual communication, under careful observation you can perceive a clear visual cohesion.

They communicate mostly with infrasounds and when they decide to go, or rather the matriarch decides to go, the whole herd moves with slow, at least in most cases, determination. Not that much slower, however, they seem to walk calmly, but in a few seconds they're already far beyond our expectations. When they run, they can be unpredictable and devastating, unfortunately I lost a friend in Mozambique due to a sudden charge of elephants. Filippo was a researcher, the good one and had a lot of experience, but he found himself in an extreme situation, and no opportunity to defend themselves by foot, he died. I always think of him every time I search for elephants.

But back to us, "Thank you, thank goodness, you were beginning to put in us a little anxiety, as well as an infinite sadness." "Eh you know .." 

The group moves. 

It moves slowly at first. I try to place the Land Rover to observe a female with her cub in a way to not disturb them and I don't want to stay too long, you have to have respect and dedication, as well as maintain yourself safe. 
While I'm handling the car, another 4X4 ranks behind us, preventing the view. The usual problem: it would be better we did not, or at least that the intelligence of everyone let us not hinder the other, but it's not always possible. 
Another female passes in front of us far just few meters, with a little puppy and a larger brother, which shows us to be quite interested in the Land Rover. So interested that advancing rapidly towards us. Female whirls, the baby does not notice anything, okay, he's young, he should explore, and it's really funny and tender to see how continues clumsy and fast aimlessly. The older brother does not yield interest and continues, he is few meters far and I cannot move, I cannot go back, the car behind me doesn't moves, and handle the car is neither fast, nor practical, nor effective . I decide to stay still and intimate to my guests in the most gentle and democratic way that distinguishes my manners, in certain situations, to be calm, do not get excited and please be quiet. 

"We should believe it?" "Ask my guests! So, just little confidence in my democratic capabilities?"

Luckily they are foreigners.  A Dutch couple, English the other two couples. They listen to me. 
The young elephant approaches us, with its trunk touches the mirror and then my arm, still on the door. An undescribable feeling, soft and firm. It explores, for a handful of seconds, that to me seemed to be five minutes, .He smells my skin, touches my arm and suddenly turns around and walks away. The mother, always firm, did not remove her eyes from her grown-small, and luckily did not move.

Guests speechless, emotion flowing in the veins in the form of adrenaline, the muscles are petrified and felt a warmth along the body that made you practically a stove.

I let pass the whole herd and do a glare to the guide driving behind me, who later apologizes for putting me in that situation. 
Guests don't speak but they are visibly excited. 
Well in fact it's not common every day. 

Later I analyzed the situation: I made the right choice. If I tried to move the vehicle or had fidget myself, the elephant could get scared and attack me, while he was simply curious to know who we were, a young curiosity. 
I recognized his intentions. 

We continue to observe the group and then we go to the village.

The village belongs to Riemvasmakers people, deported from South Africa following the laws on the relocation of ethnic groups during the Apartheid regime. It is a small and quiet village, populated by women and children, men work elsewhere and come back regularly to visit family. 
Here we take a coffee and listen to the story of the people and the village. And of course we see another group of elephants cross the plains from the mountains and go to the waterhole. Very close to the village. 
Occasionally one of them enters the village but the population don't do anything, just make a little noise and pachyderms leave no damage ... or almost. Sometimes they pull down the fence and make escape the goats, but it is acceptable.

A wonderful coexistence.

As I said earlier (THE ELEPHANT'S RIVER PT I), the community has realized that the wildlife is a resource and not a threat and protects it as his own property. And in fact it is, is their land, so it is logical don't you think?

After this break we go for the lunch on the riverbed along the road back to Damaraland camp. Here I find a very large Ana tree (Faidherbia albida) and I decide it will be our ideal. I stop and I moved down the car the guests after having carefully observed the area. Another beautiful experience begins: the River Lunch, lunch on the river bed. There is nothing beautiful as having lunch under a Faidherbia albida tree outdoor in the middle of the desert. First course, main course, cheese (Blue Cheese), Biltong, dried South African sausages (Droëwors), beer, wine, fruit, coffee and ... elephants watching us.

They pass  next to us, relatively, and in any case I had already put everything into the car and guests were on the Land Rover, on the ground I was alone.


Safety first!

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Africa, the mother land: Namibia. HOW IS IT? VEEEEERY VERY HOT

venerdì 12 dicembre 2014

FOTOGRAFI, VALE LA PENA DARCI UNO SGUARDO. Parte IV

Ancora 3 fotografi anzi (4 a dire la verità): 3 professionisti, 2 donne e 2 uomini. 2 ragazze brave anzi bravissime, 2 grandi amici, 1 bella, giovane, brava e talentuosa, difficile descrivere Irene...Francesca idem, e sempre alla ricerca. Samuel e Fabri, siam cresciuti insieme, ma loro sono andati molto più avanti di me, sono creativi a dir poco geniali. Vedere per credere. Se amate la Fotografia, se amate la Ricerca, se amate la Creatività non potete non dargli un'occhiata! Che diamine ragazzi, non fate i timidi digitali...

Another time 3 photographers (4 indeed): 3 professionals, 2 women and 2 men. 2 girls amazing, 2 good firends, 1 beautiful, young and talented, very hard to define Irene...Francesca the same, and always to search different points of view. Samuel and Fabri we grew up together but they look more forward than me, they are creative and brilliant. If you like Photography, if you like to Search, if you like Creativity, you must take a look! Don't be shy, my digital always connected friends...




Irene Gittarelli WEBSITE

Irene Gittarelli FACEBOOK PAGE















"Pirates" ©StopdownStudio All Rights Reserved



"Questo rappresenta in pieno la nostra filosofia. Partire da un posto davvero fico che è il nostro paese (la Valle d'Aosta in primis NDR), per esplorare e scoprire, esattamente con lo spirito avventuriero, un po' ribelle e piratesco. Inoltre la fusione di fotografia e digital imaging ci riflette molto, le contaminazioni e le produzioni cross-mediali ci intrigano ed incuriosiscono...sperimentare sempre!" Non posso non essere d'accordo con Samuel e Fabri. c'è della stoffa e dell'avventura qui!

Francesca Battilani WEBSITE

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FOTOGRAFI, VALE LA PENA DARCI UNO SGUARDO PARTE III

FOTOGRAFI, VALE LA PENA DARCI UNO SGUARDO PARTE II

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giovedì 4 dicembre 2014

Poche idee, ma ben confuse. Pensieri e riflessioni a casaccio: IL POTERE DELL'IMMAGINAZIONE

L’immaginazione e la fantasia sono uno dei miei tratti distintivi, mi piace fantasticare, proiettare ed immaginare le cose. Ma non è il solo aspetto della mia personalità: io sono preciso, razionale e un po’ rompicoglioni. Lo ammetto.

Air balooning namib desert namibia
Air balooning @Kulala Wilderness Property - Namib Desert  
Namibia ©Andrea Pompele All Rights Reserved 

Ho la testa tra le nuvole e i piedi ben piantati per terra, almeno spero…

La capacità di astrazione di un concetto identifica la curiosità e io sono sempre stato “curioso come una scimmia”. Questo mi ha portato nel tempo ad orientare le mie scelte di studio e di vita su ciò che vorrei vedere dopo averlo immaginato. Mi piacciono perciò le arti grafiche, perché dallo spazio bianco si ottiene una rappresentazione della propria immaginazione. Per questo ho studiato biologia, perché dalle parole scritte, segni grafici e codici chimico - fisici - matematici potessi immaginare e capire la struttura delle cose naturali, della realtà. E quindi farla mia. 

È importante l’immaginazione, fondamentale. 

Senza di essa non sarei riuscito a studiare la vastità delle materie che compongono le Scienze Naturali, la Genetica ad esempio e la promozione o silenziazione di geni sul DNA, la Citologia aaaah… nella cellula c’è l’universo intero! La Biochimica, ma anche l’Etologia e l’Ecologia richiedono immaginazione per poterle capire. La Matematica.

Non è solo una questione accademica, ma personale, profonda.

La Musica, evocativa o meno che sia, richiede immaginazione, il musicista non può solo eseguire, deve interpretare. E per farlo deve metterci del suo, il suo personale punto di vista, la sua immaginazione. Il fotografo ha, per definizione, il suo personale punto di vista, diverso da quello degli altri fotografi, l’artista, il regista, l’attore, idem.

quad  biking namib desert namibia
Quad Biking @Kulala Wilderness Property - Namib desert  

Namibia ©Andrea Pompele All Rights Reserved 
Ognuno di noi in fondo vive di immaginazione, costruisce progetti, proietta immagini di sé nel futuro, organizza, pianifica e svolge, lavora per un obiettivo. E allora perché non lo raggiunge? Perché no lo visualizza? Perché non sa che diavolo vuole nella vita? Perché intraprende deviazioni. Deviazioni dalla propria strada che fanno perdere tempo e bloccano le decisioni, disperdono energie e non ci fanno agire.

Le deviazioni sono perdita di tempo. E come si fa ad evitarle?

Non si può. L’Esperienza insegna. “Experience is the best teacher
Bisogna accorgersi di essere su una di queste per poter poi ritornare sulla strada maestra.


road  damaraland namibia safari
The long way road in the heart of DamaralandNamibia ©Andrea Pompele All Rights Reserved

Ma qual è la strada maestra?

Difficile capirlo, complicato identificarlo, molto semplice intuirlo. 

Le deviazioni sono segnali che ci dicono dove non si dovrebbe andare, ma che puntualmente ignoriamo deliberatamente. 

E invece esse sono necessarie, fondamentali, e l’istinto lo sa perfettamente.

Sappiamo già benissimo come andrà, ma inganniamo noi stessi per ascoltare chi ci dice “è giusto, è corretto, è responsabile, devi farlo” e se anche non è nessuno a dircelo, lo supponiamo noi. Legandoci, obbligandoci, sopportando, castrandoci.

L’immaginazione e l’istinto ci indicano la via, la razionalità e la volontà agiscono per organizzare e mettere in pratica questa nostra potenzialità. Non sono contrapposte, bensì interconnesse. L’immaginazione ci fa proiettare verso ciò che vorremmo, l’istinto ci dice ciò che è giusto per noi, la razionalità ci prende per mano, ci guida ed organizza, la volontà promuove tutto ciò.  

Sono un network, un gruppo di lavoro, collaborano. O meglio, collaborerebbero, se noi le lasciassimo fare, ma non permettiamo loro di aiutarci, le consideriamo al nostro servizio.
Bene è ora di smetterla di tentare di controllare tutto e lasciarle agire come dovrebbero.

E come?

Prima di tutto immaginando. E' il primo passo creativo.


flight namib desert safari namibia
Decollo @Kulala Wilderness Property - Namib desert  

Namibia ©Andrea Pompele All Rights Reserved 
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Poche idee, ma ben confuse. Pensieri e riflessioni a casaccio: IL CAMBIAMENTO E' EVOLUZIONE

Poche idee, ma ben confuse. Pensieri e riflessioni a casaccio: LIBERTA' IL VALORE PIU' GRANDE

domenica 30 novembre 2014

Africa, the mother land: Namibia. BUSH LIFE PT III

steenbok etosha namibia
Raficero campestre - Steenbok - Raphicerus campestris - Etosha National Park - Namibia ©Andrea Pompele All Rights Reserved
Ah internet e il web che invenzione meravigliosa! Sono sempre stato un convinto sostenitore delle nuove tecnologie e della rete, credo personalmente che sia una delle invenzioni dell’umanità migliori del mondo, attraverso internet puoi trovare qualsiasi informazione sia per te necessaria, puoi capire, approfondire, studiare, prenotare, rimanere in contatto con i tuoi amici in giro per il mondo e tutta un’altra serie di aspetti che conoscete già, quindi non li enumererò. "Bravo stavi già cominciando a stancarci." Con internet puoi informarti e se non sai una cosa, al giorno d’oggi non hai più scuse, hai uno smartphone connesso quasi sempre alla rete telefonica e puoi scaricare qualsiasi informazione tu intenda approfondire. Allora perché non lo facciamo?
Pale Chanting Goshawk etosha Namibia
Astore Pallido Cantante - Pale Chanting Goshawk -Melierax canorus
 Etosha national Park
 Namibia ©Andrea Pompele All Rights Reserved
Mah i testi di sociologia hanno mille risposte, secondo me la risposta è semplice: non vogliamo farlo, tutto qui, preferiamo passare il tempo a fare altro. E questo è assolutamente legittimo, ognuno del suo tempo fa quello che gli pare, ma se abbiamo tutta questa potenzialità a portata di mano perché non usarla? I social network sono a mio avviso fantastici, grazie a questi puoi stare in comunicazione con un sacco di persone lontane e sono veramente molto utili. 

La mia amica Nicoletta, ad esempio, riusciva a lavorare e restare in comunicazione con l'Italia senza problemi, lei è un'esperta di comunicazione non convenzionale e ha un blog molto carino (http://www.gustofragola.com/nicolettacrisponi/). Il suo sistema si chiama Nomad Working ed è una grande opportunità: permette di svolgere il proprio lavoro dovunque ci sia una connessione internet. "Va beh ma cosa c’entra con la savana?" "C’entra eccome!" In quasi tutti i lodges e campi tendati c’è il wi-fi, non sempre funziona bene e a volte quando ci sono molti devices connessi proprio si pianta, ma è molto utile per comunicare con parenti e amici dall’altra parte del mondo. Il suo utilizzo a mio avviso deve essere sempre comunque in seguito all’esperienza che si sta vivendo e mai antecedente, altrimenti c’è il rischio di non godersela a pieno, passando il tempo a chattare sul cellulare, come mi è spesso capitato di vedere. Condividete per carità! E chattate, postate foto e tutto il resto, ma fatelo alla fine della giornata, non durante la cena senza staccare gli occhi dall’I-phone, altrimenti non vivete nulla di diverso che dall’Italia, non credete?
Acacia tree Etosha Namibia
Il più famoso albero di Acacia di Etosha -The most famous Acacia Tree in Etosha National Park - Namibia ©Andrea Pompele All Rights Reserved
Diverso discorso per le macchine fotografiche. Sia ringraziato il cielo che nella maggior parte dei campi tendati c’è la luce in camera, così posso caricare le batterie della mia reflex. Ma in qualsiasi caso ho acquistato un accumulatore a pannelli solari che mi consente di attaccare qualsiasi device ed essere sempre in carica…ah la tecnologia pulita come mi piace, ecosostenibile e assolutamente avanti. Devo ringraziare il mio collega Gianmarco per avermi consigliato ed accompagnato a comprarlo in Africa. Ah, la BUSH LIFE TECHNOLOGY...
Nei lodges e tented camps della Namibia per legge ci deve essere almeno una fonte di energia rinnovabile altrimenti non possono essere costruiti né tantomeno gestiti e aperti al pubblico, perciò normalmente la fonte di energia rinnovabile più sfruttata è l’energia solare, direi visto che in Namibia piove pochissimo è una condizione semidesertica e il sole è abbondante tutto l’anno. Docce ed energia elettrica funzionano benissimo e si accumulano durante il giorno perciò si può usufruire delle comodità che noi consideriamo standard senza problemi. Faccio notare però che costruire un lodge o un campo tendato di lusso in the middle of nowhere, non è proprio così semplice e tutte le comodità di cui fruiamo e disponiamo liberamente, non sono scontate, certo le paghiamo e a volte anche care, ma non per questo siamo autorizzati o legittimati a sprecare la preziosa energia che possiamo avere a disposizione. 
Parlo soprattutto dell’acqua, una risorsa universale e per fortuna non ancora di proprietà di nessuno, ma preziosissima per una nazione semi - desertica come la Namibia. Non dico di non usarla o usarla con parsimonia, questo no, lavarsi è importante e i Namibiani ci tengono moltissimo, ma di non buttarla via, usandola per soddisfare lo scopo che ci eravamo prefissati. Che sia quello di farci una doccia calda per scaldarci perché cavolo fa proprio freddo, piuttosto che per rilassarci. Usiamola pure, ma esaurita la sua funzione, non sprechiamola, dovremmo tenerne conto in tutto il mondo, anche a casa nostra, non solo in Africa, non credete? 
Poi non è che sia scontato avere il wi-fi nel deserto no?
namib desert wilderness safaris namibia
Kulala Wilderness Safaris Property - Namib Desert - Namibia  ©Andrea Pompele All Rights Reserved


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lunedì 24 novembre 2014

Africa, the mother land: Namibia. A NIGHT DRIVE WITH LIONS


Secondo breve video della "Premiatissima Ditta" Adventure Life Project Africa corporation...mi scappa da ridere...

Un Night Drive dove con i miei ospiti abbiamo incontrato una famiglia di leoni intenti a...giocare fra loro!

Un'esperienza bellissima svolta nella Riserva Privata di ONGAVA, a ridosso del Parco Nazionale Etosha in Namibia.

Spero vi piaccia e vi faccia venire voglia di venire con me a vedere cose meravigliose!

Presto sui vostri schermi, da PC, tablets o smartphones, altri video che riguardano la Namibia, deserto and much more!

Mi scuso di nuovo per la qualità delle immagini, ma come già accennato, i potenti mezzi a mia disposizione non coinvolgono telecamere in FULL HD per ora...

Buona visione!

Another short video of Adventure Life Project Africa...

A Night Drive in wich the guests join a lions family playing together!

A great experience into the ONGAVA Private Game Reserve next to the Etosha National Park, Namibia.


I hope that you like and you wish to come with me to see wonderful and amazing things!

Coming soon on your screens, devices, tablets or smartphones other videos concerning Namibia, desert and much more!

I apologize with you for the quality of the images, but I don't have al FULL HD camera on my bag. Not yet...

Good vision!

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NON C'E' AVVENTURA SENZA VIDEO

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