Small crab into the corals @Mafia Island - Tanzania ©Andrea Pompele All Rights Reserved

Small crab into the corals @Mafia Island - Tanzania ©Andrea Pompele All Rights Reserved
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martedì 8 dicembre 2015

Africa, the mother land: Tanzania. PIENO DI VITA/FULL OF LIFE

“Se non fai immersioni ti perdi più della metà del mondo da vedere”
Moray eel Mafia island Tanzania
Moray eel@Mafia Island - Tanzania ©Andrea Pompele All Rights
E io non ho intenzione di perdermi proprio un bel niente.

Scorpion fish Mafia island Tanzania
Scorpion Fish@Mafia Island - Tanzania ©Andrea Pompele All Rights
L’esplorazione è la mia passione, più riesco a vedere cose nuove che non conosco e più il mio spirito si innalza ed il mio cuore è felice. “Se conosci vedi, se non conosci, non vedi.” Ci sono tante cose che non so, ma ci sono anche tante cose che conosco, onestamente. Diciamolo ogni tanto! “si va beh ma adesso non esagerare e non te la tirare per carità!” “va bene ok, tranquillo, ritorno normale, più o meno…”

dhow sailing Mafia island Tanzania
Dhow sailing@Mafia Island 

Tanzania ©Andrea Pompele All Rights
La spinta evolutiva ad andare a vedere il mondo è sempre presente e forte ed ho deciso di non limitarla in nessun modo, perciò tempo fa ho imparato a fare immersioni (Egitto). C’è talmente tanta vita da assaporare in ogni ambiente che francamente mi risulta alquanto difficile scegliere. La mia passione è la savana, ormai ve ne sarete accorti, ma il mare e la montagna sono sempre stati dentro al mio cuore, in uno mi sento libero, nell’altra ci sono nato. E se ci pensate bene ognuno di questi è legato da un filo comune: l’ambiente naturale. Detto questo passiamo ai fatti.

coral reef Mafia island Tanzania
Coral blocks on a dive site @Mafia Island 
Tanzania ©Andrea Pompele All Rights
Sono stato sotto il mare ancora una volta, nei fondali di Mafia Island al largo della Tanzania, Africa. E il mio stupore è cresciuto esponenzialmente. Il parco marino  ha protetto l’ambiente sottomarino preservandone l’integrità nonostante in parecchie zone al largo della Tanzania i danni provocati dal Bomb/Dynamite fishing, l’utilizzo di dinamite per pescare pesci senza distinzione di età, spaccando barriera corallina antichissima, che non potrà ricostruirsi che in qualche manciata di secoli, abbiano distrutto buona parte della ricchezza presente nel mare. Al solito i responsabili siamo noi.

dhow sailing Mafia island Tanzania
Dhow sailing@Mafia Island - Tanzania ©Andrea Pompele All Rights 
Ho fatto immersioni con il Mafia Island Diving Center che consiglio a tutti per la professionalità, l’attenzione, la cordialità e l’atmosfera tranquilla e rilassata. Il diving è una filosofia di vita e la protezione dell’ambiente ne è parte integrante, quindi le conversazioni davanti ad un caffè prima e dopo l’immersione sono quasi sempre orientate a scambiarsi impressioni ed esperienze, con spazio per riflessioni e risate in compagnia.

Perfetto.

cleaning shrimp Mafia island Tanzania
Cleaning shrimps on a Moray eel@Mafia Island 
Tanzania ©Andrea Pompele All Rights
È letteralmente un paradiso pieno di vita. È incredibile la ricchezza che ho potuto ammirare, non ho parole per descriverla. Dalle piccole cose alle più comuni, ad ogni angolo una scoperta non può che entusiasmarti. Da biologo ovviamente non posso che essere felice come un bambino davanti a ciò, ma ognuno di noi si può stupire della bellezza che ci circonda, imparando e godendone appieno. 
Kinasi pass, Milimani North e South, Chole’s Reef, Corinne’s Reef, Coral’s Garden, Coral’s Reef, Nudibranch’s City sono solo alcuni del dive spots dove potete immergervi all’interno della baia, poi ce ne sono altrettanti all’esterno.

butterfly fishes Mafia island Tanzania
Coral reef @Mafia Island - 
Tanzania ©Andrea Pompele All Rights 
Le immersioni sono legate alle maree, quando questa è alta si va all’interno della baia con visibilità perfetta, quando questa invece è bassa è consigliabile andare all’esterno, sebbene i due ambienti siano totalmente differenti. Nel primo non si va in profondità, il limite massimo raggiunto è 25 m e la maggior parte del tempo si sta tra i 12 e i 18 m con sorprese di  soli – 5 m ed un’incredibile giardino di corallo da scoprire. Nel secondo, invece le immersioni sono profonde e la quantità di pesci imbattibile, con passaggi anche di Marlin e pesci di grossa taglia, qualche squalo (pinna bianca e pinna nera di barriera), delfini e balene con un po’ di fortuna.

Coral's worm Mafia island Tanzania
Worm on Corals@Mafia Island - Tanzania ©Andrea Pompele All Rights
Io mi sono concentrato su quelle all’interno della baia, sono stato infatti a Mafia nel momento migliore, appena prima della luna piena e con l’alta marea e David e Danielle, che gestiscono il diving center mi hanno consigliato anche in base alle mie esperienze precedenti e le mie passioni. Attrezzatura nuova affittata al diving center, programma di massima deciso con conferma il giorno precedente, gruppi da 2, 3 persone per divemaster e dhow sailing con partenza dalla spiaggia. Non avevo mai fatto immersioni su una barca attrezzata del genere, è molto comoda e pratica e alla fine della giornata (2 immersioni dalla barca) si ha la possibilità di aprire la vela e navigare silenziosamente in maniera tradizionale con la visione del tramonto dal mare. 
white nudibranch Mafia island Tanzania
White nudibranch@Mafia Island - Tanzania ©Andrea Pompele All Rights
Anildo e Marielle, l’uno da Capo Verde e l’altra dall’Olanda sono stati i miei divemasters, conoscendo la mia inclinazione a cercare le cose piccole più inaspettate e a nuotare lentamente vicino al reef senza danneggiarlo, mi hanno mostrato in più occasioni moltissimi animali che non avevo mai visto: Nudibranchi come se piovesse, ovunque, una incredibile biodiversità con decine di specie diverse, flatworms di colori incredibili, vermi della sabbia con forme bizzarre, granchi del corallo e degli anemoni, gamberetti pulitori e boxer shrimps, tartarughe verdi, murene di specie diverse, paguri con la conchiglia adornata da anemoni e coralli, pesci di barriera, pesci coccodrillo, pesci farfalla, pesci angelo e coralli di colori e forme notevoli, una barriera intatta e sana.

Green Seaturtle Mafia island Tanzania
Green seaturtle@Mafia Island 

Tanzania ©Andrea Pompele All Rights

nudibranch eggs Mafia island Tanzania
Nudibranch's eggs @Mafia Island 

Tanzania ©Andrea Pompele All Rights
Finita la sosta di sicurezza siamo emersi e abbiamo aspettato che il dhow venisse a prenderci, mangiando un po’ di frutta e del Chapati tra un’immersione e l’altra oppure un pasto completo e via seconda immersione dopo il tempo di superficie. 

Tornare, 40 min circa, dal sito di immersione con navigazione tranquilla nel pomeriggio è un piacere dopo una giornata piena di vita.
















dhow sailing Mafia island Tanzania
Dhow sailing sundown @Mafia Island - Tanzania ©Andrea Pompele All Rights



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LA TEMPESTA



ENGLISH VERSION

"If you don’t dive you miss to see more than half of the world"

And I don’t want to miss anything.

Exploration is my passion, I can experience new things that I didn’t know and the more I explore my spirit rises and my heart is happy. "If you know, you see, if you don’t know, you don’t see." There are so many things that I don’t know, but honestly there are also many things that I do know. "What a big Ego! Okay don’t think so highly of yourself! "Okay okay, quiet, return normal, more or less ..."

Evolutionary desire to go and see the world is always present and strong and I decided not to limit it in any way, so long ago I learned to scuba dive (in Egypt). There is so much life to be enjoyed in every environment that frankly I find it very difficult to choose. My passion is for the bush, now this you will have noticed, but the sea and the mountains have always been in my heart, I feel free in one, the other is where I was born. And if you think about it, all of these places are linked by a common thread: the natural environment.

I was under the sea once again, in the depths of Mafia Island off the coast of Tanzania, Africa. And my astonishment grew exponentially. The Marine Park has protected the underwater environment while preserving the entirety despite in several areas off Tanzania damage being caused by Bomb / Dynamite fishing. The use of dynamite to catch fish regardless of age, breaking ancient coral reefs, which cannot be rebuilt for a handful of centuries, have destroyed much of this wealth in the sea. As usual we are responsible.

I went diving with Mafia Island Diving centre that I recommend to everyone for the professionalism, the attention, the friendliness and the atmosphere quiet and relaxed. Diving is a life philosophy, protecting the environment is an integral part of it and conversations over coffee before and after immersion are almost always oriented to exchange impressions and experiences, with space for reflection and laughter in the company.

Perfect.

It's literally a paradise full of life. It's amazing the richeness that I saw I have no words to describe it, from the smallest to the most common, at every corner a discovery to get excited about. As a biologist obviously I am as happy as a child in front of it, but every one of us can be impressed by the beauty around us, learning and enjoying it fully.

Kinasi pass, Milimani North and South, Chole's Reef, Corinne's Reef, Coral's Garden, Coral's Reef, nudibranch's City are just a few of the dive spots where you can go inside the bay, then there are others all outside the bay.

The dives are linked to the tides, when it is high tide you go within the bay for perfect visibility when the tide is rather low it's advisable to go outside the reef, although the two are totally different environments. In the first you don’t go deep, the maximum limit reached is 25 m and most of the time you are between 12 and 18 m with surprisingly many things to see at only - 5 m and an incredible coral garden to discover. In the second, instead the dives are deep and the quantity of fish is incomparable, with Marlins and other large fish passing, some sharks (reef's whitetip and blacktip sharks), dolphins and whales with a little luck.

I focused on the dives within the bay, I was in fact in Mafia during the best time, just before the full moon and high tide so David and Danielle, who run the diving centre, advised me based on my previous experience and my passions. With new equipment leased from the diving centre, program guidelines agreed with confirmation the day before, groups of 2/3 people per divemaster and dhow sailing departing from the beach. I had never dived on a boat equipped like that before, it's very comfortable and practical, and at the end of the day (after 2 boat dives) you have the option to open the sail and sail silently in the traditional way with the sunset view from the sea.

Anildo and Marielle, the one from Cape Verde and the other from Holland were my divemasters, knowing my inclination to look for the little and most unexpected things and to swim slowly near the reef without damaging it, they have shown me on several occasions many animals that I had never seen before: Nudibranchs everywhere, an incredible biodiversity with dozens of different species and flatworms with incredible colours, sand worms with bizarre shapes, coral crabs and anemones crabs, cleaner shrimps and boxer shrimps, green turtles, different species of moray eels, crabs with shell adorned with anemones and corals, reef fishes, crocodile fish, butterfly fish, angelfish and colourful corals with large forms. An intact and healthy barrier!

After the safety stop we emerged and we waited for the dhow to collect us, on board eating a bit of fruit and Chapati between dives or a full meal and continuing with a second dive after the surface time. Coming back then after 40 minutes from the dive site, sailing in the afternoon is a pleasure after a day full of life.

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venerdì 16 gennaio 2015

Non c'è avventura senza Video - There's no Adventure without videos: SOSSUSVLEI NAMIB DESERT PANORAMIC FLIGHT




Non c'è Avventura senza video giusto?

QUINTO video preparato per voi: SOSSUSVLEI PANORAMIC FLIGHT EXPERIENCE, NOT AN ORDINARY DESERT EXPERIENCE

Buona visione


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SOSSUSVLEI NAMIB DESERT PANORAMIC FLIGHT

SANDWICH HARBOUR 4X4 NAMIB DESERT


There's no Adventure without video, don't you think?

Here the FIFTH video made for you: SOSSUSVLEI PANORAMIC FLIGHT EXPERIENCE, NOT AN ORDINARY DESERT EXPERIENCE

Have a good vision

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SANDWICH HARBOUR 4X4 NAMIB DESERT

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lunedì 22 dicembre 2014

Africa, the mother land: Namibia. IL FIUME DEGLI ELEFANTI PT III

Ritornando verso il Damaraland camp si attraversa un’ansa del letto del fiume che compie una curva e si apre in una zona priva di alberi, dominata da una vegetazione a prateria.
Ostriches damaraland namibia safari
Ostriches (Struthio camelus) - Damaraland - Namibia ©Andrea Pompele All Rights Reserved
Scorgo da lontano una sagoma a me ormai piuttosto familiare: struzzi. Sono un bel gruppo, saranno una ventina, con maschi in guerra tra loro per effettuare le parate nuziali, combattono e si mostrano in splendida forma, con viso, collo e zampe rosa scuro tendente al rosso e un sacco di energia da vendere. Si affrontano in quella che nel mondo dell’etologia viene definita “arena” uno spazio non per forza circolare dove gli esemplari maschi delle specie avicole si combattono e si mostrano alle femmine per essere scelti. La scelta è sempre femminile e gli struzzi non fanno eccezione. 
Avete presente il balletto che compiono nel film di animazione "Fantasia" della Disney? Dove ballano con le “ippopotame”? Beh le piroette che compiono sono proprio quelle di un ballerino di danza classica, vorticando su se stessi per poi fermarsi di colpo e correre da una parte all’altra del palcoscenico. L’osservazione della natura ci può essere d’aiuto e se guardiamo il cartone animato, che peraltro io ho sempre amato fin da piccolo, riconosciamo i perfetti movimenti di questi splendidi animali rivisitati in chiave di balletto, che in realtà è già contenuto nel loro stesso comportamento. 
Meraviglioso non credete? Si vede che i disegnatori e registi avevano avuto l’occasione di poter vedere proprio questo spettacolo naturale, perché di questo si tratta.
ostriches namibia damaraland safari
Male Ostriches fighting (Struthio camelus) - Damaraland - Namibia ©Andrea Pompele All Rights Reserved
Proseguiamo un po’ e seguendo le tracce sulla sabbia, incontriamo un altro gruppo di elefanti. Dunque ricapitolando siamo a 25 + 13 + 30  = 68 direi non male in una sola giornata eh? Ma questo è merito della guida… ”vola basso Pompele e non te la tirare, che sei solo un novellino in fondo” “giusto, giusto, non esageriamo, sono proprio un novellino in fondo”.

Questa volta gli elefanti camminano decisi tutti in una direzione, in una specie di fila indiana, si chiamano Game Tracks, gli animali sociali seguono sempre un individuo che si mette in testa e li guida in una direzione,
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Lappet-faced Vulture (Torgos tracheliotus) - Damaraland - Namibia ©Andrea Pompele All Rights Reserved
e scavano dei sentieri che ripetono costantemente, non importa se sono erbivori o carnivori, anche i leoni lo fanno, minimizzando l’energia spesa e la possibilità di disperdere il gruppo mantenendo un contatto visivo sempre con quello davanti a loro, in questo modo riescono anche a difendersi dai possibili predatori. In questo caso le Game Tracks diventano Elephant’s Highways, perché sono obiettivamente più grandi e meglio tracciate.

Li seguo, so dove stanno andando, la matriarca li sta guidando al di là della montagna, e così ho l’occasione di mostrare ai miei ospiti un sentiero che essi usano per valicare le montagne. 

“Come scusa, valicare le montagne?” “sì sì, proprio quello, aspetta che ci arriviamo”. 

Gli elefanti del deserto possono arrivare a pesare circa 6 tonnellate, i maschi adulti, mentre le femmine sono più “leggere”, diciamo. Sembra impossibile ma sono agilissimi e riescono letteralmente a scalare le montagne, possono passare in stretti che assomigliano ai nostri sentieri alpini, alcuni di questi anche a strapiombo con una facilità sorprendente, da vere guide alpine adottano la stessa tecnica di camminata che ho io in montagna: piano seguendo il proprio passo, senza accelerare o rallentare, ma senza fermarsi mai. In 20 minuti sono sul costone della montagna e attraversano il piccolo passo. Vi siete mai chiesti come ha fatto Annibale ad attraversare le Alpi per marciare verso Roma? Beh ha sfruttato la caratteristica di questi splendidi ed evolutissimi animali, capaci di adattarsi a qualsiasi habitat e condizione, da quelle più “classiche” di savana, a quelle più estreme del deserto e delle montagne. 

Meraviglioso. Semplicemente meraviglioso.

Faccio il giro delle due colline vulcaniche che prima ho chiamato montagne, “ah ecco perché le hanno scalate, 
elephants damaraland namibia
Elephants - Damaraland - Namibia ©Andrea Pompele All Rights Reserved
sono solo collinette” “mica tanto, sono piuttosto difficili da affrontare credimi, anche se non sono tanto alte come le Alpi” e ci ritroviamo in un'altra piana dominata da erba. Gli elefanti stanno scendendo verso la pianura e si dispongono come sempre con i cuccioli al centro del gruppo a difesa e protezione. Un individuo, non ho riconosciuto se era maschio o femmina, ero piuttosto lontano, si arrampica letteralmente sul pendio davanti a noi per andare a divorarsi un cespuglio che cresceva sul quel lato, una meraviglia vederlo salire con una leggerezza impensabile per un animale delle sue dimensioni, e questo conferma il fatto che non hanno assolutamente bisogno di sentieri, loro i sentieri se li fanno da soli.
sunset damaraland namibia safari
Sunset - Damaraland - Namibia ©Andrea Pompele All Rights Reserved
Mentre anche questo gruppo si allontana decidiamo di tornare al campo e prendiamo la strada che porta al Damaraland camp, nel frattempo, avvistiamo Orici e Springboks ed assaporiamo l’ultima ora di luce nel ritorno in una delle zone più belle ed incredibili che io abbia mai visto. Terra di contrasti e di bellezza, di luce e di buio, di montagne e pianure, di elefanti e di uomini. 

Ve l’avevo detto no, che mi era entrato nel sangue?

Domattina andremo in cerca dei leoni e dei rinoceronti, ma per oggi abbiamo fatto il pieno.

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Africa, the mother land: Namibia. IL FIUME DEGLI ELEFANTI PTII

Africa, the mother land:Namibia. IL FIUME DEGLI ELEFANTI PT I

Africa, the mother land: Namibia. HOW IS IT? VEEEEERY VERY HOT


English version 

Returning to Damaraland camp we cross a bend in the riverbed that makes a curve and opens in an area free of trees, dominated by prairie vegetation.

I see from a distance a silhouette quite familiar to me: ostriches. They are a great group, will be average twenty, with males at war with each other to perform the nuptial parades, fight and show in great shape, with the face, neck and legs reddish pink and a lot of energy to spare. Facing off in what in the world of ethology is called "arena" a space not necessarily circular where the males of the avian species fight and show themselves to be chosen by females. The choice is always feminine and ostriches are no exception.

You know the ballet performed in the Walt Disney animated movie "Fantasia"? Where they dance with the hippos? Well, pirouettes are those of a ballet dancer, twisting on himself and then stop suddenly and run from one side to the other of the stage. The observation of nature can help, and if we see the cartoon, which in fact I have always loved since childhood, we recognize the perfect movements of these beautiful animals' twist ballet, which in fact is already contained in their behaviour. Wonderful don't you think? Designers and directors had the opportunity to see just this natural show.

We continue a while and following the tracks on the sand, we meet another herd of elephants. So in average we have 25 + 13 + 30 = 68 I could say: "not bad in one day" But this is about the guide ... "Pompele fly down, you're just a rookie" "right, right, I'm just a rookie"

This time all the elephants are walking in one direction, in a kind of single line, called Game Track. Social animals always follow an individual who lead them in a direction, digging paths that they constantly repeat, no matter if they are herbivores or carnivores, even lions do this, minimizing the energy consumption and the possibility to disperse the group always keeping eye contact with the one in front of them. In this way, they are also able to defend themselves from predators. In this case the Game Tracks become Elephant's Highways, because they are objectively bigger and better drawn.


I follow them, I know where they are going, the matriarch is leading them beyond the mountains, and so I have the opportunity to show my guests the path they use to cross the mountains. "They cross the mountains?" "Yes, yes, just that, expect that we get there."

The desert elephants can weigh about 6 tons, adult males, while females are "lighter". It seems impossible but they are very agile and can literally climb mountains with astonishing ease, may move in narrow that resemble our mountain's trails, some of these also overhanging. They use the same technique of an Alpine mountain guide, the same that I use to walk in the mountains: slowly following your step, without speeding up or slowing down, but without ever stopping. In 20 minutes they are on the side of the mountain and across the small pass. Have you ever wondered how did Hannibal crossed the Alps with War Elephants to march to Rome? Well, he exploited the characteristics of these beautiful and very advanced animals, able to adapt to any habitat and condition, from the most "classic" savannah, to the most extreme desert and mountain.

Wonderful. Simply wonderful.

I turn around the two volcanic hills that before I called mountains, "ah that's why they climb, they are just hills" "not so, they're quite difficult to deal with, believe me, even if they are not so high as the Alps" and we are in another plain dominated by grass, the elephants are coming down to the plain and have usually calfs at the center of the group for the defense and protection. An individual, I did not recognize if it was male or female, I was pretty far away, climbs literally on the slope in front of us to go to devour a bush growing on that side, a wonder to see him come up with a lightness unthinkable for an animal of its size, and this confirms the fact that they have absolutely no need of paths, their make paths by themselves.

While even this group moves away we decided to return to the tented camp and take the road that leads to Damaraland camp, meanwhile, we spot Oryx and Springboks and we taste the last hour of light in the bush in one of the most beautiful and amazing area that I have ever seen. Land of contrasts and beauty, light and dark, of mountains and plains, elephants and men. I told you, that I had entered the blood?


Tomorrow morning we will go searching for lions and rhinos, but for today it's enough.

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Africa, the mother land: Namibia. HOW IS IT? VEEEEERY VERY HOT

domenica 26 ottobre 2014

Africa, the mother land: Namibia. BUSH TELEVISION

Il fuoco è meraviglioso. 
Io amo chiamarlo alla namibiana, ovvero Bush Television, la televisione della savana, perché possiede molteplici virtù: primo ti scalda, e questo è abbastanza ovvio, perciò è veramente piacevole soprattutto quando fa freddo. Poi ti ipnotizza, proprio come fa la televisione. Avete mai notato come la tv abbia il potere di attirare lo sguardo di tutti? Se in una stanza la tv è accesa tutti guardano più o meno distrattamente lo schermo, non importa cosa passa come programma, ma il movimento e i colori sul display inevitabilmente catturano l’attenzione dei presenti, che faticano perciò a concentrarsi sulla conversazione. Se poi in questa si presentano pause o tempi morti è fatta: la tv ha inevitabilmente vinto.
bush television fire namibia safari
Il fuoco, la bush television -Namib Desert - Namibia
È  una dinamica che a pensarci bene mi terrorizza un po’, è come se fossimo tutti potenzialmente in balìa di questa scatola colorata che ci propone senza interruzione modelli da seguire, opinioni da costruire, cattivi esempi da odiare, posizioni per le quali schierarsi e, dulcis in fundo, proposte da acquistare e operazioni commerciali da conquistare. Gli esperti di marketing e pubblicità lo sanno molto bene e su questo si basano. E’ la comunicazione. Passiva.
Beh nel bush la tv non c’è. Però c’è il fuoco. Il fuoco ha il potere analogo di attirare gli sguardi di tutti, ognuno di noi davanti alla danza delle fiamme si ferma a fissarle. Forse perché, proprio come la tv, è sempre in movimento, è sempre diverso e vivo, sembra spegnersi per poi riaccendersi. È affascinante, diciamolo. Tralasciamo tutti i discorsi che porterebbero alla piromanìa e concentriamoci sulle differenze: il fuoco è sociale. Tutti lo guardano, tuttavia non ci si isola come con la tv, ci si parla, si racconta la giornata o le esperienze vissute, quasi nessuno si guarda negli occhi, perché essi sono impegnati a guardare le fiamme, però tutti comunicano fra loro. E’ la comunicazione. Attiva.
Ed a mio modestissimo parere, sana.
mopane tree sundown namibia safari
Mopane tree Sun down - Damaraland - Namibia ©Andrea Pompele All Rights Reserved
Beh, in Africa, nei campi tendati, nei lodges o negli adventure camps il fuoco si accende appena prima del tramonto affinché gli ospiti e le guide possano rilassarsi o prendere un aperitivo davanti al fuoco durante il tramonto, che si chiama SUN DOWN e non SUN SET. È la stessa cosa, ma c’è il Gin and Tonic, il drink più consumato durante il SUN DOWN, WHEN THE SUN GOES DOWN. Ringraziamo l’Inghilterra per averci regalato il Gin and Tonic! Enjoy!!! 
gin 6 tonic africa namibia
Gin And Tonic, Enjoy!!!
Durante la cena il fuoco rimane acceso e dopo il pasto si può usufruire del suo confortante calore per bere una tazza di caffè, di the o una bella tisana. È l’amico dei fumatori e complice, essi sono liberi di fumare attorno o vicino ad esso perché comunque non disturbano gli altri, tanto c’è l’odore del fuoco…poi è vero che se il fumo ti arriva negli occhi ti da’ fastidio e cominci a commuoverti come una ragazzina, ma i vestiti affumicati nel bush un po’ ci stanno, no? Fanno avventura.
Sono uno specialista del fuoco, saranno stati i Boy Scouts (che comunque non ho mai frequentato un solo giorno in vita mia), saranno state le milioni di grigliate alle quali ho partecipato e per le quali ho acceso e gestito la brace, consumando birra a più non posso, perché sai vicino al fuoco c’è caldissimo, mi viene taaaaaanta sete! Fatto sta che sono diventato un esperto, so come mettere la legna in modo che faccia la fiamma alta e compatta, so che devo mettere i pezzi da ardere vicino, sulle pietre, in modo che si asciughino un poco prima di inserirle tra le fiamme e che così non facciano troppo fumo, e so come gestire il vento. Così ognuno può apprezzarlo o come si dice in Africa e non solo: enjoy! 

fire bush television namibia safari
E come si spegne un fuoco in un camp? Non si spegne. Rimane confinato nel suo spazio, circondato da pietre appositamente piazzate. Naturalmente le fiamme non devono essere vive quando ci sia allontana per dormire, ma deve rimanere solo la brace, così non c’è pericolo. Ci penserà l’aria fredda della notte a spegnerlo definitivamente.


L'immagine del Gin and Tonic è stata presa da internet - the picture of Gin and Tonic is taken by internet

giovedì 23 ottobre 2014

Africa, the mother land: Namibia. IN AFRICA NON FA CALDO


"It is so easy to...fall into the mire of conformity by following a path that society has laid before you, rather than heeding your own unique calling" - Dean Karnazes 

L’Africa mi ha cambiato la vita o meglio io ho permesso alla mia vita di cambiare attraverso l’Africa, la migliore scelta della mia vita. Qui vi racconterò la mia avventura come guida professionista di safari con Wilderness Safaris e Il Diamante in Namibia, Heat, Dust and Dreams

damaraland safari namibia
"Damaraland - the long way road" Namibia  ©Andrea Pompele All Rights Reserved


IN AFRICA NON FA CALDO
( almeno in Southern Africa d'Inverno, non si può certo generalizzare! ndr)

Alcuni si sorprendono, alcuni lo suppongono, molti si stupiscono altri si irrigidiscono.
Io personalmente non mi stupisco più di tanto.
Eh sì perché sono nato nel ghiaccio, quello di fine inverno, quello che ti da’ più fastidio, il ghiaccio di marzo sulle Alpi occidentali, nella mia Valle d’Aosta. E credetemi, il freddo non è molto diverso da quello che si sente in Africa. In Africa? Ma dai, non dire cavolate, in Africa fa caldo, ci prendi per i fondelli, sei il solito…
Purtroppo per voi non ho mai preso in giro nessuno, perché è così, in Africa fa freddo, soprattutto di notte ed al mattino presto, soprattutto sugli altopiani tra i 1500 e i 2300 m s.l.m. non dove non ti accorgi di essere in alto, ma è come se fossi al limite superiore (e oltre) della linea degli alberi sulle Alpi, perciò piuttosto in alto, e fa pure un freddo cane, proprio come durante le estati alpine, al sole fa caldo, e che caldo, ma la notte no.
damaraland sundown namibia safari
Damaraland Sundown - Namibia  ©Andrea Pompele All Rights Reserved
L’insolazione è molto forte, 
perciò pensate tutti che faccia caldo in Africa ed infatti è così durante il giorno, solo che appena il sole va via, eh beh è tutta un’altra storia, certe notti ti rintani sotto il piumino nel letto della tua tenda sperando di non doverti alzare la mattina troppo presto per fare la pipì…ma ovviamente tutto il rooibos tea che ti sei bevuto durante la sera per scaldarti lo stomaco, ed il caffè solubile che ti sei gustato, ben tre tazze grandi - perché sei italiano, e dopo cena il caffè è d’obbligo – per cercare quell’aroma di moka di casa che naturalmente in quella brodaglia manco si può riconoscere, fanno il loro maledetto effetto. E quindi ti alzi alle 4 e il freddo te lo becchi tutto, naturalmente nel bagno esterno alla tenda ed aperto.
Ah dimenticavo, in Africa non esiste il riscaldamento.
Tutt’al più se hai culo, ma molto culo, puoi permetterti un condizionatore rivolto sulla funzione CALDO, che non fa tantissimo, consuma come un aereo, è un lusso non da poco e costa una sassata. Ora immaginatevi che bello arrivare alle 16: 30 con il sole che tramonta alle 17:30, in un lodge con gli ospiti che saltano giù dal veicolo per infilarsi in un altro Land Rover aperto, per fare il sundown, l’aperitivo al tramonto sulle dune del Kalahari.

kalahari sundown safari namibia
Kalahari Sundown - Namibia ©Andrea Pompele All Rights Reserved
Tu sistemi le loro valigie nelle rispettive camere, con condizionatore ovviamente, mentre la gentilissima e bellissima moglie del proprietario sistema la tua camera, senza condizionatore né acqua calda nella doccia, di cui hai assolutamente bisogno visto il misto di polvere e sudore che ricopre il tuo maschio, veramente maschio, ma sporco corpo. E ovviamente lo scopri quando sei insaponato che l’acqua calda non esiste, se non nei tuoi spossati desideri. Che dire? Ci si abitua no? Eeehhh ma per un Italiano è complicato abituarsi a questa condizione. Ma tu sei una guida, un uomo del bush, un avventuriero d’Africa australe, un duro insomma. Seeee… dormi e il giorno dopo ti svegli alle 5:00, come ogni mattina, e vedi i vetri del Land Rover ghiacciati…Kalahari, inizio luglio. Benvenuto.

Ma nulla ti spaventa, non sarà mica un po’ di aria fresca no? Tu sei nato tra le montagne più alte d’Europa, nel mese più freddo, hai vissuto per numerosissimi e tediosissimi anni in P.P. (Pianura Padana ndr) dove gli inverni con l’umidità al 98% ti ghiacciavano le ossa e l’unico modo per scaldarsi era una doccia bollente, quindi…resisti no? Essìchecazzo!
Poi vai nel deserto, aaah il deserto…ma del deserto parleremo più avanti, non divagare! Giusto sì scusate…
namib desert sundown namibia safari
Namib Desert - SunDown - Namibia 
Dunque, nel deserto c’è caldo, giusto? Certamente, ma c’è anche un freddo porco, maledizione! Un freddo che sale dal letto del fiume - il letto del fiume? Nel deserto? Ci stai di nuovo prendendo in giro? No no assolutamente, ma anche di questo parleremo un’altra volta, tranquilli - e che ti gela le ossa fin nel midollo, la tua tenda è la più vicina al famigerato letto del fiume, ma tanto non cambierebbe molto, perché il freddo si diffonde moolto in fretta. 


Esiste però un metodo infallibile per stare bene e scaldarsi: il fuoco.



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