Small crab into the corals @Mafia Island - Tanzania ©Andrea Pompele All Rights Reserved

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lunedì 22 dicembre 2014

Africa, the mother land: Namibia. IL FIUME DEGLI ELEFANTI PT III

Ritornando verso il Damaraland camp si attraversa un’ansa del letto del fiume che compie una curva e si apre in una zona priva di alberi, dominata da una vegetazione a prateria.
Ostriches damaraland namibia safari
Ostriches (Struthio camelus) - Damaraland Namibia ©Andrea Pompele All Rights Reserved
Scorgo da lontano una sagoma a me ormai piuttosto familiare: struzzi. Sono un bel gruppo, saranno una ventina, con maschi in guerra tra loro per effettuare le parate nuziali, combattono e si mostrano in splendida forma, con viso, collo e zampe rosa scuro tendente al rosso e un sacco di energia da vendere. Si affrontano in quella che nel mondo dell’etologia viene definita “arena” uno spazio non per forza circolare dove gli esemplari maschi delle specie avicole si combattono e si mostrano alle femmine per essere scelti. La scelta è sempre femminile e gli struzzi non fanno eccezione. 
Avete presente il balletto che compiono nel film di animazione "Fantasia" della Disney? Dove ballano con le “ippopotame”? Beh le piroette che compiono sono proprio quelle di un ballerino di danza classica, vorticando su se stessi per poi fermarsi di colpo e correre da una parte all’altra del palcoscenico. L’osservazione della natura ci può essere d’aiuto e se guardiamo il cartone animato, che peraltro io ho sempre amato fin da piccolo, riconosciamo i perfetti movimenti di questi splendidi animali rivisitati in chiave di balletto, che in realtà è già contenuto nel loro stesso comportamento. 
Meraviglioso non credete? Si vede che i disegnatori e registi avevano avuto l’occasione di poter vedere proprio questo spettacolo naturale, perché di questo si tratta.
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Male Ostriches fighting (Struthio camelus) - Damaraland Namibia ©Andrea Pompele All Rights Reserved
Proseguiamo un po’ e seguendo le tracce sulla sabbia, incontriamo un altro gruppo di elefanti. Dunque ricapitolando siamo a 25 + 13 + 30  = 68 direi non male in una sola giornata eh? Ma questo è merito della guida… ”vola basso Pompele e non te la tirare, che sei solo un novellino in fondo” “giusto, giusto, non esageriamo, sono proprio un novellino in fondo”.

Questa volta gli elefanti camminano decisi tutti in una direzione, in una specie di fila indiana, si chiamano Game Tracks, gli animali sociali seguono sempre un individuo che si mette in testa e li guida in una direzione,
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Lappet-faced Vulture (Torgos tracheliotus) - Damaraland Namibia ©Andrea Pompele All Rights Reserved
e scavano dei sentieri che ripetono costantemente, non importa se sono erbivori o carnivori, anche i leoni lo fanno, minimizzando l’energia spesa e la possibilità di disperdere il gruppo mantenendo un contatto visivo sempre con quello davanti a loro, in questo modo riescono anche a difendersi dai possibili predatori. In questo caso le Game Tracks diventano Elephant’s Highways, perché sono obiettivamente più grandi e meglio tracciate.

Li seguo, so dove stanno andando, la matriarca li sta guidando al di là della montagna, e così ho l’occasione di mostrare ai miei ospiti un sentiero che essi usano per valicare le montagne. 

“Come scusa, valicare le montagne?” “sì sì, proprio quello, aspetta che ci arriviamo”. 

Gli elefanti del deserto possono arrivare a pesare circa 6 tonnellate, i maschi adulti, mentre le femmine sono più “leggere”, diciamo. Sembra impossibile ma sono agilissimi e riescono letteralmente a scalare le montagne, possono passare in stretti che assomigliano ai nostri sentieri alpini, alcuni di questi anche a strapiombo con una facilità sorprendente, da vere guide alpine adottano la stessa tecnica di camminata che ho io in montagna: piano seguendo il proprio passo, senza accelerare o rallentare, ma senza fermarsi mai. In 20 minuti sono sul costone della montagna e attraversano il piccolo passo. Vi siete mai chiesti come ha fatto Annibale ad attraversare le Alpi per marciare verso Roma? Beh ha sfruttato la caratteristica di questi splendidi ed evolutissimi animali, capaci di adattarsi a qualsiasi habitat e condizione, da quelle più “classiche” di savana, a quelle più estreme del deserto e delle montagne. 

Meraviglioso. Semplicemente meraviglioso.

Faccio il giro delle due colline vulcaniche che prima ho chiamato montagne, “ah ecco perché le hanno scalate, 
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Elephants - Damaraland Namibia ©Andrea Pompele All Rights Reserved
sono solo collinette” “mica tanto, sono piuttosto difficili da affrontare credimi, anche se non sono tanto alte come le Alpi” e ci ritroviamo in un'altra piana dominata da erba. Gli elefanti stanno scendendo verso la pianura e si dispongono come sempre con i cuccioli al centro del gruppo a difesa e protezione. Un individuo, non ho riconosciuto se era maschio o femmina, ero piuttosto lontano, si arrampica letteralmente sul pendio davanti a noi per andare a divorarsi un cespuglio che cresceva sul quel lato, una meraviglia vederlo salire con una leggerezza impensabile per un animale delle sue dimensioni, e questo conferma il fatto che non hanno assolutamente bisogno di sentieri, loro i sentieri se li fanno da soli.
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Sunset - Damaraland Namibia ©Andrea Pompele All Rights Reserved
Mentre anche questo gruppo si allontana decidiamo di tornare al campo e prendiamo la strada che porta al Damaraland camp, nel frattempo, avvistiamo Orici e Springboks ed assaporiamo l’ultima ora di luce nel ritorno in una delle zone più belle ed incredibili che io abbia mai visto. Terra di contrasti e di bellezza, di luce e di buio, di montagne e pianure, di elefanti e di uomini. 

Ve l’avevo detto no, che mi era entrato nel sangue?

Domattina andremo in cerca dei leoni e dei rinoceronti, ma per oggi abbiamo fatto il pieno.

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English version 

Returning to Damaraland camp we cross a bend in the riverbed that makes a curve and opens in an area free of trees, dominated by prairie vegetation.

I see from a distance a silhouette quite familiar to me: ostriches. They are a great group, will be average twenty, with males at war with each other to perform the nuptial parades, fight and show in great shape, with the face, neck and legs reddish pink and a lot of energy to spare. Facing off in what in the world of ethology is called "arena" a space not necessarily circular where the males of the avian species fight and show themselves to be chosen by females. The choice is always feminine and ostriches are no exception.

You know the ballet performed in the Walt Disney animated movie "Fantasia"? Where they dance with the hippos? Well, pirouettes are those of a ballet dancer, twisting on himself and then stop suddenly and run from one side to the other of the stage. The observation of nature can help, and if we see the cartoon, which in fact I have always loved since childhood, we recognize the perfect movements of these beautiful animals' twist ballet, which in fact is already contained in their behaviour. Wonderful don't you think? Designers and directors had the opportunity to see just this natural show.

We continue a while and following the tracks on the sand, we meet another herd of elephants. So in average we have 25 + 13 + 30 = 68 I could say: "not bad in one day" But this is about the guide ... "Pompele fly down, you're just a rookie" "right, right, I'm just a rookie"

This time all the elephants are walking in one direction, in a kind of single line, called Game Track. Social animals always follow an individual who lead them in a direction, digging paths that they constantly repeat, no matter if they are herbivores or carnivores, even lions do this, minimizing the energy consumption and the possibility to disperse the group always keeping eye contact with the one in front of them. In this way, they are also able to defend themselves from predators. In this case the Game Tracks become Elephant's Highways, because they are objectively bigger and better drawn.


I follow them, I know where they are going, the matriarch is leading them beyond the mountains, and so I have the opportunity to show my guests the path they use to cross the mountains. "They cross the mountains?" "Yes, yes, just that, expect that we get there."

The desert elephants can weigh about 6 tons, adult males, while females are "lighter". It seems impossible but they are very agile and can literally climb mountains with astonishing ease, may move in narrow that resemble our mountain's trails, some of these also overhanging. They use the same technique of an Alpine mountain guide, the same that I use to walk in the mountains: slowly following your step, without speeding up or slowing down, but without ever stopping. In 20 minutes they are on the side of the mountain and across the small pass. Have you ever wondered how did Hannibal crossed the Alps with War Elephants to march to Rome? Well, he exploited the characteristics of these beautiful and very advanced animals, able to adapt to any habitat and condition, from the most "classic" savannah, to the most extreme desert and mountain.

Wonderful. Simply wonderful.

I turn around the two volcanic hills that before I called mountains, "ah that's why they climb, they are just hills" "not so, they're quite difficult to deal with, believe me, even if they are not so high as the Alps" and we are in another plain dominated by grass, the elephants are coming down to the plain and have usually calfs at the center of the group for the defense and protection. An individual, I did not recognize if it was male or female, I was pretty far away, climbs literally on the slope in front of us to go to devour a bush growing on that side, a wonder to see him come up with a lightness unthinkable for an animal of its size, and this confirms the fact that they have absolutely no need of paths, their make paths by themselves.

While even this group moves away we decided to return to the tented camp and take the road that leads to Damaraland camp, meanwhile, we spot Oryx and Springboks and we taste the last hour of light in the bush in one of the most beautiful and amazing area that I have ever seen. Land of contrasts and beauty, light and dark, of mountains and plains, elephants and men. I told you, that I had entered the blood?


Tomorrow morning we will go searching for lions and rhinos, but for today it's enough.

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