Small crab into the corals @Mafia Island - Tanzania ©Andrea Pompele All Rights Reserved

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lunedì 15 dicembre 2014

Africa, the mother land: Namibia. IL FIUME DEGLI ELEFANTI PT I

C’è un fiume nel Damaraland che si chiama Huab River, e che viene chiamato il fiume degli elefanti. 
Sul corso di questo fiume, un rivo effimero, ovvero che presenta un letto ma che non ha acqua in superficie, se non in alcuni periodi dell’anno in seguito alle piogge abbondanti, si trovano gli elefanti del deserto. 
Si tratta di una popolazione di Elefanti che ha caratteristiche fisiche diverse da quelle degli altri elefanti di savana d’Africa. Si tratta sempre di Loxodonta africana, e non di una sottospecie o di una specie diversa come l’elefante di foresta, Loxodonta ciclotis
Sono più piccoli fisicamente, presentano zampe più lunghe, soprattutto quelle anteriori, e piedi più larghi, per resistere alle lunghe marce nel deserto e sulla sabbia. Hanno zanne più piccole e a volte queste sono assenti completamente nelle femmine. Si cibano di vegetali adattati alla vita del deserto, molto duri e poco nutrienti, la loro vita perciò è anche un po’ più breve, arrivano fino a 30 – 45 anni circa. Per questo motivo vengono chiamati desert adapted elephants. 

E' una forma di adattamento. 

A volte penso che anche gli uomini che vivono qui siano desert adapted men, perchè vivono in condizioni estreme.

huab river damaraland namibia
The Elephant's River (Huab River) - Damaraland Namibia ©Andrea Pompele All Rights Reserved
“Ogni mattina una gazzella si sveglia e… “no! Ma no! “Ogni mattina una guida si sveglia e… porta i suoi ospiti a cercare gli elefanti del deserto sulla riva dell’Huab river."

Infatti è proprio questo che facevo, tutti i giorni insieme a molte altre attività. Mi svegliavo molto presto, alle 5 del mattino e andavo a preparare il Land Rover per la giornata. Bisogna preparare tutto alla perfezione, per evitare problemi che potrebbero incorrere sia sulla manutenzione del veicolo, sia sul freddo che prima dell’alba si sente (IN AFRICA NON FA CALDO), visto che la macchina è aperta: ma per questo esiste il poncho! Caldo ed impermeabile, all’interno è rivestito di pile, l’abbraccio morbido del mattino.


La strada per arrivare al letto del fiume Huab è molto bella e attraversa la proprietà della Torra Bay Conservancy Area (ETHICS IN TORRA BAY CONSERVANCY AREA), un progetto di gestione del territorio integrato con le comunità locali che mantengono uno stile di vita tradizionale, basato sulla pastorizia, e contribuiscono attivamente alla conservazione della fauna selvatica. Hanno capito, molto intelligentemente, che vale di più un territorio con un sacco di animali selvaggi, piuttosto che uno sfruttamento incontrollato. 
Persone meravigliose, tra l’altro.
Si scende in una valle il cui corso del fiume (un affluente, anch’esso in secca) modifica continuamente il paesaggio e la vegetazione, tra colline e spazi con viste mozzafiato, in direzione Sud - Est, verso il fiume Huab.
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Tributary river of Huab - Damaraland Namibia ©Andrea Pompele All Rights Reserved

Ma prima di addentrarci sulla strada maestra si fa colazione, ovviamente. La Bush Breakfast, all’aperto, in cima alla collina con il fuoco acceso e l’alba che colora le montagne di origine vulcanica di rosa e le sue mille sfumature. Ogni giorno ho assistito a spettacoli diversi, non è mai uguale, ed è sempre emozionante.


Il corso dell’affluente offre l’opportunità di avvistare animali selvatici: Orici (Oryx gazella) e Springboks (Antidorcas marsupialis), ma anche le meno comuni Desert Frogs, le rane del deserto! “rane del deserto?, eh no qui ci prendi in giro…” “ un po’ sì in effetti…” si chiamano così perché emettono un suono molto simile a quello delle rane, ma non sono rane, non possono esserci rane nelle zone desertiche, non c’è acqua! Sono uccelli che si chiamano Ruppel’s Korhaan (Eupodotis rueppellii) una scoperta molto curiosa.
kori bustard damaraland namibia
Kori Bustard - Damaraland Namibia ©Andrea Pompele All Rights Reserved
Di uccelli endemici nel Damaraland ce ne sono un sacco, quelli che si incontrano più spesso,il più comune ed endemico è il mountain chat (Oenanthe monticola) piccolo e non proprio variopinto, diciamo che imparare a vederlo al volo, letteralmente, non è una delle cose più semplici del mondo.
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 Swallow Tailed Bee eater - Damaraland Namibia ©Andrea Pompele All Rights Reserved
Dopo una vasta prateria, ci si addentra nel corso del fiume, il paesaggio cambia improvvisamente e tutto diventa popolato da cespugli verdissimi di Salvadora persica e da alberi. I più comuni sono le Acacia erioloba o Camel Thorn, ma i più alti e belli sono le Faiderbia albida o Ana Tree, i preferiti dagli elefanti.
swallow tailed bee eater damaraland
The Flight of a Swallow Tailed Bee eater - Damaraland Namibia ©Andrea Pompele All Rights Reserved



Ho seguito le tracce fresche lungo la strada mentre guidavo, mischiate a quelle meno rassicuranti delle iene maculate che popolano la zona e si muovono di notte, e so dove andare, sono passati circa due ore prima e la direzione è quella giusta.







Un elefante in mezzo alla boscaglia lo vedi improvvisamente. sembra una cosa assurda visto che è il mammifero terrestre più grande al mondo, ma è così: giri l'angolo e te lo trovi davanti. Improvvisamente dietro ad un cespuglio di Salvadora che strappa delicatamente le foglie, per questo bisogna stare molto attenti e non infastidirlo in nessun modo, altrimenti potrebbe diventare pericoloso, soprattutto se si tratta di un giovane maschio solitario scacciato dal branco con una certa decisione da parte della matriarca, perché manifesta un certo interesse sessuale per le sue sorelle e cugine.

E' l'istinto alla riproduzione e lui non può negarlo.

Quel giorno comunque non era un maschio solitario, ma il primo esemplare di un branco di 25 individui.

Un bel colpo alle 7 del mattino

"Another great day in Namibia, Land of the Brave"

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Elephant in the river bed - Damaraland Namibia ©Andrea Pompele All Rights Reserved
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Africa, the mother land: Namibia. HOW IS IT? VEEEEERY VERY HOT

ENGLISH VERSION 

There's a river in Damaraland called Huab River, also called the Elephants' River.

Along this river, an ephemeral stream, with no water on the riverbed, except in certain times of the year caused by heavy rains, we can find the Desert Elephants.
This is a population of elephants which have different physical characteristics compared to other savannah's elephants of Africa. These are anyway Loxodonta africana, and not a subspecie or different specie as the forest elephant, Loxodonta ciclotis.
They are physically smaller, have longer legs, especially the front ones, and wider feet, to withstand the long marches in the desert and on the sand. They have smaller tusks and sometimes these are completely absent in females. They feed on plants adapted to desert life, very hard to chew and less nutritious, their life is thus a little bit shorter, reaching average 30-45 years. For this reason they are called "desert adapted elephants".

It's a form of adaptation.

Sometimes I think that men who live here are "desert adapted men", because they live in extreme conditions.

"Every morning a gazelle wakes up and..." no, no! "Every morning a guide wakes up and... brings guests to search for desert elephants on the bank of Huab river."

In fact this is exactly what I was doing, every day with many other activities. I woke up very early, at 5 am and went to prepare the Land Rover for the day. You have to prepare everything perfectly, to avoid problems that may occur both about the maintenance of the vehicle, both about the cold before dawn comes (IN AFRICA IT'S NOT HOT), since the car is open, but there is the poncho! Warm and waterproof, inside is covered with fleece, the soft embrace of the morning.

The road to get to the Huab riverbed is beautiful and runs through the property of the Torra Conservancy Bay Area (ETHICS IN TORRA BAY CONSERVANCY AREA), a project of land management integrated with local communities that maintain a traditional way of life, based on sheep and cattle farming and actively contributes to wildlife conservation. They understood, very cleverly, that a territory is more worth with lots of wild animals, rather than uncontrolled exploitation.

Wonderful people.

We descend into a valley where another river (a tributary, also dry) changes continuously the landscape and vegetation, hills and areas with stunning views towards the South - East, towards the river Huab.
But before we get on the road you need to have breakfast, of course. The Bush Breakfast, outdoor, on top of the hill with the fire lit and dawn that colors the volcanic mountains of pink and its many shades. Every day I attended different shows, it's never the same, and it's always exciting.

The course of the affluent offers the opportunity to spot wildlife: Oryx (Oryx gazella) and Springboks (Antidorcas marsupialis), but also the less common knew Desert Frogs. "Desert Frogs? Oh no, are you kidding..." "a little yes indeed ..." they are so called because they emit a sound very similar to a frog, but they are no frogs. Frogs cannot survive in the desert areas, there is no water! They're birds called Ruppel's Korhaan (Eupodotis rueppellii) a very curious discovery.
There's a lot of endemic birds in Damaraland, those we spot more often, the most common and endemic, is the Mountain Chat (Oenanthe monticola) small and not very colorful, learning to recognize it flying, literally, it's not one of the easiest things in the world.
After a vast prairie, go into the river, the landscape suddenly changes and everything becomes populated by lush green bushes of Salvadora persica and trees. The most common are the Camelthorn (Acacia erioloba), but the highest and most beautiful are the Ana Tree (Faiderbia albida), elephants' favourites.

I followed the fresh tracks down the road while driving, mixed with those less reassuring of spotted hyaenas that populate the area and move at night, and I know where to go, it's been average two hours before, and the direction is the right one.

You can see an elephant in the bush suddenly. It's seems senseless as he is the largest land mammal in the world, but it is so: you turn the corner and you are in front of him. Suddenly behind a Salvadora bush, he's gently ripping the leaves, so you should be very careful and not to bother him in any way, otherwise he could be dangerous, especially if he's a young lonely male expelled from the herd with decision by the matriarch, because he manifests a certain sexual interest in his sisters and cousins.

Is the sexual instinct of breeding and he cannot deny it.

That day, however, was not a lonely male, but the first one of a herd of 25 individuals.

A nice "shot" at 7 am

"Another great day in Namibia, Land of the Brave"

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