Small crab into the corals @Mafia Island - Tanzania ©Andrea Pompele All Rights Reserved

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martedì 3 marzo 2015

Africa, the mother land: Egypt. Mr Dugongo

“Hey man, how was the excursion?” “good, but no Andrea, no Dugong, it’s seems you are Mr. Dugongo”

I ragazzi mi prendono in giro così.

In effetti la cosa è strana, la prima escursione che ho fatto quando sono arrivato in Egitto era proprio per l’avvistamento del Dugongo, uno dei mammiferi marini più interessanti e minacciati. E proprio in quell’occasione l’abbiamo avvistato, poi anche tutte le altre volte è andata così, e devo dire di ritenermi fortunato. Non è molto comune avvistarlo e con gli animali selvatici liberi una buona dose di fortuna non fa male.
Dugong - SeaCow - Marsa Egla - Egypt ©Andrea Pompele All Rights Reserved
In primis perché il progetto che sto seguendo (IL PRIVILEGIO DI LAVORARE IN CIABATTE) presso il TGI DIVING MARSA ALAM mi sta offrendo l’opportunità di vivere in mezzo alla natura in continuo, di vedere posti incredibili e di fare scoperte e avventure sempre nuove e ricche di emozione. E per questo devo ringraziare la persona che ha ideato il progetto e che lo segue direttamente, una che non esito a definire una gran donna, con un bel caratterino ma che ci vede lungo e fa le cose come bisogna farle: facendole. Alessandra Sicilia.

Io e Ale ci siamo conosciuti in Italia, durante un corso di formazione e ci siamo capiti al volo, io non so stare fermo a far niente neanche se mi obbligano, ho una fame di scoprire e di conoscere che mi divora e lei ha una forte personalità e un sacco d’esperienza nel mondo del diving. Perciò abbiamo cominciato a legare immediatamente.
Dugong - SeaCow - Marsa Egla - Egypt ©Andrea Pompele All Rights Reserved
Praticamente un’associazione a delinquere, anche perché se decidiamo una cosa, non ci piove che non la facciamo. Lei e suo marito Lollo sono delle persone meravigliose, e hanno negli occhi quella scintilla che ti comunica “hey mi hai guardato bene bene in faccia? Non sono mica un pischellino di primo pelo!” e pure loro non ce la fanno mica a stare fermi. Perciò capite che quando Alessandra mi ha chiamato e mi ha proposto di mettere insieme il progetto e di partire, potevo forse dire di no? Sarei stato un’imbecille e tra i 1000 difetti che ho, questo non lo sono di certo.


Date a Cesare quel che è di Cesare, e direi che il merito va tutto a lei, peraltro se lo merita.

Ma torniamo al nostro amico Dugongo.

Il dugongo è un mammifero marino, ma è l’unico cetaceo erbivoro. “Scusa non è che potresti spiegarti meglio? Come al solito non si capisce niente…”, “adesso ci arriviamo”.

Appartiene all’ordine dei Sirenidi, la parola deriva proprio dalle sirene perché in epoca antica era stato confuso esse. Non a caso infatti possiede delle caratteristiche particolari: una lunga coda con pinna caudale bilobata che muove lentamente, ma molto efficiente, due pinne pettorali che vengono usate soprattutto per ancorarsi al suolo, poi vedremo perché, più che per muoversi e la posizione delle ghiandole mammarie decisamente inconsueta, il alto sul petto, cosicché da assomigliare proprio ad un seno femminile. 

Et Voilà la leggenda è fatta.

Dugong - SeaCow - Marsa Egla - Egypt ©Andrea Pompele All Rights Reserved
Ma non è l’unico mammifero che possiede un “seno” nella stessa posizione che abbiamo noi esseri umani, peraltro in comune a tutti primati, e sapete quali sono gli altri due? Ve lo dico io, l’Elefante e la Procavia. Inaspettato vero? In realtà sono strettamente correlate da un punto di vista evolutivo, hanno cioè un progenitore comune, non molto lontano, terrestre e di piccole dimensioni, che poi grazie alle pressioni evolutive si è “differenziato” in diversi animali, i cetacei, gli elefanti e le simpatiche procavie che hanno in comune diverse qualità, tra cui il modo di emettere suoni nello spazio chiamato ecolocazione e alcuni modi di comunicazione. 

Ma il nostro Mr. Dugongo è unico nel suo genere, infatti mentre tutti gli altri cetacei, sia che si tratti di delfini (odontoceti) piuttosto che balene (misticeti) sono strettamente carnivori, lui è erbivoro. 
Si nutre di una pianta marina che cresce soltanto in alcune baie (Marsa in arabo) in diverse parti del mondo, soprattutto in Mar Rosso. “piano, piano…piante marine? Vorrai dire alghe!” “no, no voglio dire proprio piante” si tratta di fanerogame marine che hanno un sistema radicale di ancoraggio al suolo, un fusto, delle foglie e fanno fiori emettendo polline, avendo una riproduzione sessuale proprio come le piante terrestri, ce n’è una anche nel mediterraneo si chiama Posidonia, ne avete mai sentito parlare?
Dugong - SeaCow - Marsa Egla - Egypt ©Andrea Pompele All Rights Reserved
Il nostro amico Dugongo divide il pasto con le tartarughe verdi in queste praterie marine dove scava dei sentierini a raggiera, molto simili a quelli che si trovano in savana che chiamiamo “game tracks”, le “dugongo tracks”, brucando con una certa fame questa tenera erbetta. E ne deve mangiare parecchia! Lui può arrivare tranquillamente fino a 4 m per 400 kg ed è un gigante tranquillo e rilassato senza particolari nemici naturali. A parte l’uomo ovviamente. È un mammifero e quindi dipende dall’aria che respira in superficie e ogni 8 minuti circa deve tornare in superficie per prendere una boccata d’aria, e lo fa senza troppe preoccupazioni.

Nonostante non sia assolutamente pericoloso per l’uomo e per niente aggressivo, bisogna comunque avere un certo codice di comportamento quando si avvicina un esemplare. Primo, non toccarlo (altrimenti vi stacco le mani) secondo non stargli troppo vicino e non troppo addosso, lui sta sul fondo e voi in superficie a fare snorkeling, ma direi che affollare troppo l’area non è cosa consigliabile potremmo disturbarlo e quindi, non volendo, scacciarlo da casa sua. Oltretutto personalmente ho una regola, che viene rispettata anche dai miei colleghi del diving, dopo circa un quarto d’ora di osservazione si ritorna a riva e si cerca di far capire agli ospiti, che sono fortunati ad aver avuto l’opportunità di vedere un animale in via d’estinzione, e che può essere sufficiente così, non credete? È molto meglio non disturbare troppo un animale, in modo da avere l’opportunità di rivederlo in un’altra occasione piuttosto che scacciarlo. Possiamo godere della natura in maniera diversa, più etica e a scopo conservazionistico, in modo migliore.

Green Sea Turtle - Marsa Egla - Egypt ©Andrea Pompele All Rights Reserved


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ENGLISH VERSION

"Hey man, how was the excursion?" "Good, but no Andrea, no Dugong, it's Seems you are Mr. Dugong"

The guys tease me so.

Indeed, the strange thing is, the first hike I did when I arrived in Egypt was just for the sighting of the Dugong, one of the most interesting and threatened marine mammals. And on that occasion we spotted, then also all the other times it went well, and I must say I feel lucky. It’s not very common to spot him and with wild animals free a good amount of luck doesn’t hurt

Primarily because the project I'm following (THE PRIVILEGE TO WORK IN FLIP FLOPS) at TGI DIVING MARSA ALAM is giving me the opportunity to live in nature continuously, to see amazing places and to make discoveries and adventures are always new and full of emotion. And for this I have to thank the person who conceived the project and that follows directly, one I don’t hesitate to call her a great woman with a temper but she looks far away and things to be done are done: Alessandra Sicilia.

Me and Ale we met in Italy, during a training course, and we understand each other immediately, I can not sit still and do nothing even if you force me, I have a hunger to discover and to know that consumes me and she has a strong personality and a lot of experience in the world of diving. So we started to bond immediately. Practically a criminal crew, because if we decide one thing, there's no doubt that we do not do it. She and her husband Lollo are wonderful people, and they have that spark in their eyes that tells you "hey I have a good look at my face? I'm not a nerd! "And they are not able to stand still. So understand that when Alexandra called me and asked me to put together the project and leaving, I could possibly say no? I would have been stupid, and between 1000 flaws that I have, for sure stupid I’m not.

Give to Caesar what is Caesar's, and I would say that the credit goes to her, however, she deserves it.

But back to our friend Dugong.

The dugong is a marine mammal, but it’s the only cetacean herbivore. "I'm sorry can you explain? As usual do not understand anything ... "" Now we get there. "

It belongs to the Sirenia order, the word derives from the mermaids because in ancient times it has been confused with them. Not by chance that owns the particular characteristics: a long tail with bilobate tail fin that moves slowly, but very efficient, two pectoral fins which are mainly used for anchoring to the ground, then we will see why, rather than to move and the position of the mammary glands very unusual, the upper chest, so as to resemble their own to a female breast. 

Et Voilà the legend is made.

But it’s not the only mammal that has a "breast" in the same position with human beings, however, common to all primates, and you know what are the other two? I tell you, the Elephant and the Hyrax. Unexpected true? Actually they are closely related to an evolutionary point of view, that is, they have a common ancestor, not very far, land based and small, who then thanks to evolutionary pressures was "differentiated" in different animals, whales, elephants and nice hyrax that share several qualities, including how to make sounds in space called echolocation and some ways of communication. But our Mr. Dugong is unique, in fact, while all other cetaceans, whether it be of dolphins (toothed whales) rather than whales (baleen whales) are strictly carnivores, it’s herbivorous. It feeds on a marine plant that grows only in some bays (Marsa in Arabic) in different parts of the world, especially in the Red Sea. 
"Slowly, slowly ... marine plants? You mean seaweeds = algae! "" No, no I mean plants” 
seagrasses that have a root system to anchor to the ground, a stem, leaves and flowers are emitting pollen, having a sexual reproduction just like land plants, there is one in the Mediterranean also called Posidonia, have you ever heard about? Our friend Dugong divides the meal with green sea turtles in these seagrass prairies where it digs little pathways radially, very similar to those found in the bush that we call "game tracks", the "dugong tracks", grazing with a certain hunger this tender grass. And it needs to eat a lot! It can easily grow up to 4 m per 400 kg and is a calm and relaxed giant and without natural enemies. A part of the man of course. 
It’s a mammal and therefore depends on the surface and from the air to breathe every 8 minutes it must return to the surface to take a breath of air, and does so without too many worries.

Although not absolutely dangerous to humans and not at all aggressive, you really have to have a certain code of behavior when approaching a specimen. 
First, do not touch it (otherwise I will deadlift your hands) according not keep up too close and not too much above him, he is on bottom and you on surface to snorkel, but I would say that the area is not to crowd too, advisable thing could disturb him and then, not wanting, cast it out from its house. 

Besides, I personally have a rule, which is respected by my colleagues of the diving center, after about fifteen minutes of observation we come back to land trying to make it clear to the guests, we are lucky to have had the opportunity to see an endangered animal, and that may it’s enough, don’t you think? 
It’s better not to disturb an animal, so you have the opportunity to see it again another time rather than drive it out. We can enjoy nature in a different way, more ethical and conservation oriented, in the best way.

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