Small crab into the corals @Mafia Island - Tanzania ©Andrea Pompele All Rights Reserved

Small crab into the corals @Mafia Island - Tanzania ©Andrea Pompele All Rights Reserved
Small crab into the corals @Mafia Island - Tanzania ©Andrea Pompele All Rights Reserved

lunedì 23 febbraio 2015

Africa, the mother land: Egypt. Il privilegio di lavorare in ciabatte

Il progetto che sto seguendo in Mar Rosso è ambizioso. Ambizioso e possibile però. Mi piace proprio per questo.

Lavoro in un diving center, il TGI DIVING di Marsa Alam, che ha sede presso il Gorgonia Beach, un resort di proprietà italiana con clientela internazionale a sud di Marsa Alam, in Egitto, Mar Rosso.

Lo so cosa staranno pensando alcuni di voi a tal proposito: “Mar Rosso? Egitto? Villaggio italiano? Ma perché molli la savana con i suoi lodges ecosostenibili e il profumo dell’avventura a contatto con gli animali selvaggi per dedicarti ad un turismo di massa, cheap e non chic? Bah, è la scelta sbagliata, meglio l’Africa, quella vera!”

A queste affermazioni avrei da controbattere, ma procediamo con ordine e vi spiego meglio cosa faccio qui.

Dugong - SeaCow - Marsa Egla - Egypt ©Andrea Pompele All Rights Reserved
Seguo direttamente questo progetto che è orientato a dare un’impronta diversa al Diving e all’approccio della gente all’ambiente marino del Mar Rosso. La maggior parte delle persone che fa attività subacquea non ha la minima idea di che cosa sta osservando, sia che si tratti di divers (subacquei) con una certa esperienza, sia che si tratti di snorkelisti che di semplici bagnanti che vogliono godere del sole e del mare. Io sono qui per spiegare agli ospiti il perché di questo meraviglioso ambiente marino. 

E lo faccio in italiano al lunedì sera, prima di cena e in inglese al martedì stesso posto, stesso orario.


Con due piccoli appuntamenti serali per le persone interessate dove si parla di delfini, dugongo, tartarughe marine, barriera corallina. Fin qui regolare direi, no? Eh beh ma come al solito io faccio un po’ di più: spiego, chiarisco dubbi, sviluppo un argomento e vi pongo delle domande e dei suggerimenti. Ad esempio il più ricorrente ma meno immediato da capire è: “perché la barriera corallina è così strettamente legata al deserto? Che cos’è il deserto? Quali sono i fattori che determinano l’esistenza del deserto e della barriera corallina? Che cos’è la “barriera corallina”?” beh le risposte sorprendono ed interessano, proprio perché quasi nessuno ha provato a trovare una risposta oppure perché non ci ha proprio mai pensato. 

Sataya's Coral Reef - Egypt - ©Andrea Pompele All Rights Reserved
Altro fattore importante è sensibilizzare le persone a fruire dell’ambiente circostante in modo etico ed ecosostenibile, corretto approccio verso gli animali marini, delfini tartarughe e dugongo in particolare, regole di comportamento e curiosità sulle creature che si possono incontrare. Altra parte importante anzi, fondamentale è il training delle guide (divemasters nel mondo del diving) e istruttori, guide snorkeling e tutto lo staff ad essere GUIDA, dentro e fuori dall’acqua, come interagire con l’ospite, interessandolo senza annoiarlo, fornire risposte e catturare l’attenzione, porre domande e chiacchierare insieme fuori dall’acqua, prima e dopo l’escursione o l’attività subacquea. E qui viene in mio aiuto l’esperienza di guida di safari, e soprattutto ciò che mi è stato insegnato dal mio amico Davide Bomben, Pietro Luraschi, Massimo Vallarin etc…e dalle altre guide con cui ho lavorato e collaborato, ognuno con il suo stile, ognuno con le sue conoscenze. 


Ciò che si riesce e si può trasferire alle guide e agli istruttori può essere un valore aggiunto sia per loro, che per gli ospiti, per il Diving center e per l’hotel. E sta funzionando. E pure bene vi dirò! (lieve sghignazzata di sottofondo)

Bene ora che ho chiarito per bene il progetto in corso passiamo ad alcune considerazioni.

Io non ho mollato la savana, anzi essa resta sempre il mio amore incondizionato e il mio obiettivo primario, il posto migliore dove io sia stato finora e dove la mia mente e il mio corpo si sentono a proprio agio, calmi e sereni. È la mia seconda casa, e ognuno vuole sempre tornare a casa giusto? Perciò direi che non ho mollato proprio un bel niente.

È vero che il turismo qui è diverso dal concetto di sostenibilità ed impatto che si può avere nel bush, ma l’albergo dove sono ha una clientela internazionale, ci sono belgi, tedeschi, olandesi, svedesi, italiani e qualche francese, perciò parlo almeno 3 lingue costantemente tutti i giorni, senza sforzo alcuno, spiego concetti di ecologia, biologia, astronomia, zoologia, biologia marina in diverse lingue a diversi background culturali e direi che non è per niente brutto, anzi! Naturalmente c’è l’animazione, tasto dolente per me che non sono mai stato uno da “motorata, cammellata, torneo di beach volley e calcetto in spiaggia” ma in questo villaggio non c’è un’animazione che spinge più di tanto, i ragazzi sono discreti, gentili ed educati, oltre che bravi a fare il loro lavoro. Poi vi ricordo che io sono al Diving center, uno dei migliori che si possa trovare, con un’etica professionale e staff di un certo livello, si lavora tanto e si lavora bene e si fanno le cose in un certo modo.

Green Sea Turtle - Egypt - ©Andrea Pompele All Rights Reserved
E chi l’ha detto che qui non sono in un contesto avventuroso? Ma se posso nuotare con centinaia di delfini, fare snorkeling con Dugonghi e tartarughe, fare night snorkeling nell’ house reef, la barriera corallina davanti al resort, viaggiare in nave e fare diving nella seconda barriera corallina più grande del mondo, visitare isole sito di nidificazione di uccelli migratori e dedicarmi al birdwatching, per non parlare del deserto, che devo ancora esplorare, ma che mi riserva sorprese inconsuete. Ah potrò fare Kitesurf nel Kitevillage a poca distanza dal diving, e posso continuare se volete. Ah dimenticavo, sia geograficamente che politicamente l’Egitto è sempre Africa, la placca continentale è la stessa.

Poi volete mettere il privilegio di lavorare in ciabatte tutto il giorno? La mia “divisa” è composta così: muta umida da 5 mm che mi apro quando non sono in acqua, quindi sono a torso nudo, costume, abbronzatura e tatuaggi, capelli biondi e occhiali da sole, “sembri un surfista alla prima occhiata” mi dice una ragazza, “poi quando apri bocca si capisce che sei un secchione”. Ça va sans dire…vantaggi e svantaggi.

E voi, solo voi che mi fate queste domande (non gli altri per carità), siete contenti di svegliarvi la mattina ed andare in ufficio? 

Vi faccio vedere il mio ufficio. 

Buona avventura!


My office @Gorgonia Beach Resort -House Reef -  Green Sea Turtle - Egypt - ©Andrea Pompele All Rights Reserved



The privilege to work in flip flops.

The project that I’m following into the Red Sea is ambitious. Ambitious and possible at the same time. I like it for that.

I work in a diving center, the TGI Marsa Alam, which is based at the Gorgonia beach, a resort (Italian prperty) with international clientele south of Marsa Alam, Egypt, Red Sea.

I know that some of you are thinking in this regard: "Red Sea? Egypt? Italian Village? But why you quit savannah with its eco lodges and the scent of adventure in contact with wild animals to dedicate yourself to a mass tourism, cheap and NOT chic? Bah, is the wrong choice, Africa is better, the real one! "

About these statements I wish to argue, I’ll proceed on order and I'll explain what I do here.
I follow directly this project which is geared to give a different approach to Diving center and people to the marine environment of the Red Sea. Most people doing underwater activity has not the slightest idea of what is being viewed, whether it be for divers with some experience, whether it be of snorkelers that simple swimmers who want to enjoy the sun and sea. 

I am here to explain to the guests because of this wonderful marine environment. 
And I do it twice times per week: in Italian on Monday evening, before dinner and in English on Wednesday at the same place, same time. 

With two small evening events for people interested where we talk about dolphins, dugong, turtles, coral reef. So far so good, not? 
Oh well, but as usual I do a little more: explain, clarify doubts, developing an argument, and I ask some questions and give suggestions. For example, the most common but less immediate to understand is: "because the reef is so closely related to desert? What is the desert? What are the factors that determine the existence of desert and coral reef? What is "coral reef"?" 
Well, the answers surprise and concern, because almost no one has tried to find an answer, or because there has just never thought about it. Another important factor is to sensibilize people to take advantage of the surrounding environment in an ethical and environmentally sustainable, correct approach to marine animals, dolphins, turtles and dugongs in particular, rules of behavior and curiosity about the creatures that you may encounter. 

Another important part indeed, fundamental, is the training of the guides (divemasters in the world of diving) and instructors, snorkeling guides and all the staff to be a GUIDE, in and out of the water, how to interact with guests, without boring them, provide answers and grab attention, ask questions and chat together out of the water, before and after the trip or diving. And here comes helping me the experience of safari, and above all what I was taught by my friend Davide Bomben, Pietro Luraschi, Massimo Vallarin etc... and other guides with whom I worked, each with its own style, each with his knowledge. What you can transfer to the guides and instructors can be an added value for them, and for guests of diving center and hotel. And it's working. Yet well I'll tell you!

Well now that I have made it clear of the project we move to some considerations.

I have not given up the savannah, indeed it’s always my unconditional love and my primary goal, the best place I've ever been so far and where my mind and my body feel at ease, calm and serene. It's my second home, and everyone always wants to go home right? So I would say I have’nt given up just anything.

It’s true that tourism here is different from the concept of sustainability and impact that you can have in the bush, but the hotel where I stay have an international clientele, there are Belgians, Germans, Dutchs, Swedishs, Italians and some Frenchs, so I speak at least 3 languages constantly every day, without any effort, I explain concepts of ecology, biology, astronomy, zoology, marine biology in different languages to different cultural backgrounds, and I would say it’s not at all bad, indeed! Of course there is the animation, sore point for me, I have never been one of "motor challenge, camel challenge, beach volley tournament and soccer on the beach" but in this village there is an animation not pushy, the guys are discreet, polite and friendly, as well as good at doing their job. Then I remind you that I am at the diving center, one of the best you can find, with professional ethics and staff of a certain level, we work hard we work well and we do things in a certain way.

And who said that here is not in an adventure? I can swim with hundreds of dolphins, snorkel with turtles and Dugongs, do night snorkeling in “house reef”, the reef in front of the resort, making travel by boat and diving in the second largest coral barrier reef in the world, visiting islands, nesting site of migratory birds and dedicate time to birdwatching, not to mention the desert, that I have to explore yet, but it will surprises me, I’m sure. I can do Kitesurfing in the Kitevillage close to the diving, and I can continue if you want. Oh I forgot, both geographically and politically Egypt is always Africa, the continental plate is the same.

Then, mentioning the privilege to work in flip flops all day? My "uniform" is composed as follows: 5mm wetsuit that I open when I’m not in the water, so I'm shirtless, swimsuit, tanned with tattoos, blonde hair and sunglasses, "you look like a surfer at first glance" said me a girl, "then when you open your mouth everybody understand that you are a nerd." Ça va sans dire... advantages and disadvantages.

And you, only you who make me these questions (not the others), are you happy to wake up in the morning and go to the office?

I show you my office. 

Have a good adventure!