Small crab into the corals @Mafia Island - Tanzania ©Andrea Pompele All Rights Reserved

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martedì 20 gennaio 2015

Africa, the mother land. Namibia: IL DESERTO E' VITA

Il deserto più antico del mondo è il deserto del Namib. Il deserto più vivo del mondo è il deserto del Namib.

Noi siamo abituati a pensare al deserto come un luogo senza vita, dove sole e sabbia sono le uniche cose che possiamo trovare, ma non è così. Ci sono da fare le opportune precisazioni in merito al concetto di deserto. “eccolo che riattacca a parlare come un libro stampato…, cerca di non essere pedante e noioso ‘sto giro, eh?” “certamente” “ecco, appunto.”

Il deserto non è solo fatto di sabbia, anzi, le maggiori zone desertiche calde del mondo sono per lo più costituite da suolo roccioso, perciò il concetto di dune di sabbia, che peraltro costituiscono solo una minima percentuale dei deserti di tutto il mondo, dobbiamo accantonarle per un attimo. Lo stesso Sahara è costituito per la maggior parte di rocce e ciottoli e si divide in 3 parti: Hammada, la parte rocciosa, Serir o Reg, la parte ciottolosa e Erg, appunto la parte sabbiosa. Il Bacino ininterrotto sabbioso più grande del mondo invece è il Kalahari, interamente costituito da sabbia ossidata.

Ma torniamo al Namib. Nel Namib c’è un sacco di vita.
Acacia erioloba - Namib Desert -  Namibia ©Andrea Pompele All Rights Reserved
Ci sono molte piante “piante nel deserto? No vabbeh adesso non esagerare” ci sono alberi secolari, come l’Acacia erioloba, erbe di vari tipi, come la bushman grass, e piante particolari come il melone !Narra (Ancanthosicyos horridus). Ognuna di queste piante adattate alla vita desertica riesce a sopravvivere in condizioni molto estreme grazie a una serie di adattamenti particolari: alcune di esse hanno radici che in profondità possono arrivare fino a 60 o 80 m per attingere alle falde freatiche nel sottosuolo abbondanti di acqua  impossibile da raggiungere altrimenti, hanno una superficie fogliare che permette loro di catturare l’energia solare, senza disperdere troppa acqua per traspirazione, hanno spine e fusti contorti per difendersi dal consumo animale e crescono in zone tra le dune per potersi proteggere dal vento e raccogliere l’acqua che si condensa ogni mattina dalla formazione della nebbia, consolidano le dune più antiche e colonizzano la porzione non battuta dai venti contribuendo alla stabilizzazione di queste. (Plants of Namibia)

Ma non sono i soli abitanti del deserto.

Ci sono insetti, coleotteri tenebrionidi in particolare, circa 200 specie diverse, che hanno evoluto un sistema sofisticato per catturare la nebbia e condensarla sulla superficie del loro corpo per far sì che le gocce vadano direttamente nella loro bocca. Si nutrono per la maggior parte di materiale vegetale morto, portato dal vento oppure in decomposizione tra una duna e l’altra e costituiscono la base della catena alimentare degli animali che popolano il deserto. 

Ci sono ragni (Carparachne aureoflava ), talmente evoluti da costruirsi una tana nella sabbia e riuscire 
Cartwheeling spider - Carparachne aureoflava - Namib Desert - Namibia 
a coprire l’ingresso di questa con una sottile ragnatela ricoperta si sabbia, una “trapdoor” una trappola che consente a questi di cacciare e di nascondersi dal caldo della superficie. Ci sono gechi con mille colori (Geco palmato Pachydactylus rangei), anch’essi vivono in tane sotto la sabbia e si nutrono di insetti ragni e scorpioni, ci sono lucertole che sono in grado di scavare nella sabbia un rifugio in pochissimi secondi grazie alla particolare conformazione del muso, la shovelsnouted lizard,



Namib Gecko - Pachydactylus rangei - Namib Desert - Namibia
la lucertola “muso di vanga” (Zeros anchietae), ci sono serpenti che possono mimetizzarsi sotto la superficie facendo uscire soltanto gli occhi e una piccola parte della coda che usano per attirare i roditori e potersi procurare un buon pasto.
Shovel snouted Lizard - Zeros anchietae - Namib Desert - Namibia
Ci sono uccelli, passeriformi, insettivori, o granivori che si nutrono di semi delle piante presenti. Rapaci, falchi, aquile, avvoltoi. Ci sono topi, arvicole, mammiferi roditori, volpi del deserto, otocioni, predatori micidiali, ci sono iene brune, iene maculate, giraffe, springboks, orici, le antilopi meglio adattate alla vita del deserto, con una temperatura corporea di base di 43° C che non accumulano mai troppo calore e hanno una “rete” di vene attorno al cervello in grado di evitare il surriscaldamento sotto l’azione del sole, per poter contrastare l’abbassamento di temperatura notturno così drastico senza andare sotto la soglia di sopravvivenza per un organismo omeotermo. “Omeo che?” “che ha una temperatura interna del corpo costante, tutti i mammiferi, sono a sangue caldo, mentre i rettili sono a sangue freddo e dipendono dalla temperatura esterna” “ah…” ci sono leopardi, caracal, e il leoni. I leoni del deserto. http://www.desertlion.info/


Ma quello che colpisce di più la nostra sensibilità è pensare che ci sono milioni di miliardi di semi quiescenti sotto la sabbia che non aspettano altro che una goccia di acqua per poter crescere e svilupparsi in nuove piante con spettacolari fiori. Perché succede proprio così: nel deserto piove. Contrariamente a ciò che pensiamo, normalmente piove, in determinati periodi dell’anno e non tutti gli anni, ma piove. L’acqua non rimane che non per pochissimo e tutte le forme di vita che lo popolano ne sfruttano ogni minima goccia nel minor tempo possibile, aumentando così la propria possibilità di sopravvivenza.

È il deserto più antico del mondo. È il deserto più vivo del mondo, bacino di biodiversità entusiasmante per un biologo evoluzionista come me, e di un fascino incredibile per chiunque. È il Namib.


Blooming - Tribulus terrestris - Namib Desert - Namibia


ENGLISH VERSION

The oldest desert in the World is the Namib Desert. The richest in desert  life in the World is the Namib Desert.

We are accustomed to think of desert as a place without life, where sun and sand are the only things that we can find, but it’s wrong. We have to clarify some things regarding the concept of desert. "OMG! He’s starting to talk like a scientific book ..., try not to be pedantic and boring this time, please" "Certainly" "in fact..."

Desert is not only made of sand, indeed, the world's largest hot desert areas are mostly made up of rocky soil, so we must put aside for a moment the concept of sand dunes, which also make up only a small percentage of deserts of the World. The Sahara, the largest hot desert in the World consists mostly of rocks and pebbles, and is divided into 3 parts: Hammada, the rocky part, Serir or Reg, pebble part and Erg, precisely the sandy part. The world's largest uninterrupted sand basin In the World is instead the Kalahari, entirely made up of oxidized red sand.

Let’s go back to the Namib. In the Namib there's plenty of life.

There are many plants "plants in the desert? No are you kidding us?" There are old trees, such as Acacia erioloba, herbs of various kinds, such as the bushman grass, and unusual plants such as melon! Narra. Each of these desert adapted life plants can survive in very extreme conditions due to a series of special adaptations: some of them have deep roots that can reach up to 60 or 80 m to tap into underground aquifers abundant water otherwise impossible to reach up, they present leaf surface that allows them to capture solar energy, without losing too much water through transpiration, they have thorns and twisted stems to defend themselves from animal consumption and they grow in areas between the dunes to protect themselves from the wind. They reap the condensed 'water every morning by the formation of fog, they consolidate the oldest dunes and they colonize the not windswept portion contributing to the stabilization of these.(Plants of Namibia)


But they’re not the only desert’s inhabitants

There are bugs, tenebrionid beetles in particular, about 200 different species that have evolved a sophisticated system to capture the fog and condense it on the surface of their body, so the drops go directly into their mouths. They feed mostly dead plant material, carried by the wind or decomposing between a dune and the other, and they form the basis of the food chain of animals that live in desert. There are spiders, so evolved to build a nest in the sand and be able to cover the entry with a thin cobweb covered by sand, a "trapdoor" a trap that allows them to hunt and hide from the hot surface. There are geckos with a thousand colors, they also live in burrows in the sand and feed on insects, spiders and scorpions, there are lizards that are able to dig in the sand a refuge in few seconds due to the particular shape of the muzzle, the shovelsnouted lizard, there are snakes that can camouflage itself below the surface while leaving only the eyes and a small part of the tail that they use to attract rodents and be able to provide a good meal. There are birds, passerines, insectivores, or granivorous that feed on seeds of the plants. Raptors, hawks, eagles, vultures. There are mice, voles, rodents, mammals, desert foxes, bat-eared fox, deadly predators, there are brown hyenas, spotted hyenas, giraffes, Springboks, oryx, the better desert adapted antelopes, with a body temperature of 43 ° C that do not accumulate too much heat, in order to counter the lowering of temperature night so drastic without going below the threshold of survival for a warm-blooded organism, they have a "network" of the veins around the brain able to avoid overheating under the action of the sun. "Omeo what?" "Which has a constant internal temperature of the body, all mammals are warm-blooded, while reptiles are cold-blooded and depend on the outside temperature" "oh ..."
there are leopards, caracals, and the lions . The desert lions. http://www.desertlion.info/

What is most striking about our sensitivity is to think that there are millions of billions of dormant seeds in the sand, just waiting for a drop of water to grow and develop into new plants with spectacular flowers. Because it’s just that: it's raining in the desert. Contrary to all what we think about, it usually rains, at certain times of the year and not every year, but it rains. The water could not remain for a long time, and all life forms that live in these conditions exploit every drop in the shortest time possible, thus increasing their chances of survival.

It’s the oldest desert in the World. It’s the richest of desert life in the world, an incredible biodiversity basin exciting for me as an evolutionary biologist, and very fascinating for anyone. It’s the Namib.